Il governo francese guidato dal premier Sébastien Lecornu ha superato due mozioni di censura presentate all’Assemblea nazionale dopo il ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione per far approvare la parte sulle entrate del bilancio 2026 senza voto parlamentare. La prima mozione, avanzata dalla sinistra (ma senza l’appoggio del Partito socialista), ha ottenuto 269 voti, sotto la soglia necessaria di 288. La seconda, proposta dal Rassemblement National con il sostegno del gruppo UDR di Eric Ciotti, è stata respinta con uno scarto ancora più ampio, fermandosi a 146 voti favorevoli.



