Il Fondo monetario internazionale rivede leggermente al ribasso le stime di crescita per l’Italia. Dopo un 2025 chiuso allo 0,5%, il Pil è previsto salire allo 0,7% nel 2026, con un taglio di 0,1 punti rispetto alle stime di ottobre, mentre la previsione per il 2027 viene rialzata allo stesso livello. L’Italia resterebbe però ultima tra le principali economie europee, con Germania, Francia e soprattutto Spagna su ritmi più sostenuti. Sul fronte globale, l’Fmi prevede un graduale calo dell’inflazione fino al 3,4% nel 2027, con una discesa più lenta negli Stati Uniti e prezzi energetici in forte flessione.



