Da New York alla West Coast, sono scoppiate proteste in numerose città degli Stati Uniti dopo l’uccisione di una donna americana di 37 anni a Minneapolis durante un’operazione dell’ICE, la polizia federale per l’immigrazione. Le manifestazioni denunciano l’uso della forza e contestano le politiche migratorie dell’amministrazione federale. La vittima, madre di tre figli, è morta dopo essere stata colpita mentre era alla guida di un’auto che, secondo la versione ufficiale, non si sarebbe fermata a un controllo. Le autorità parlano di legittima difesa, ma attivisti e leader politici chiedono chiarezza e giustizia. È stata avviata un’indagine, mentre cresce la pressione sull’operato dell’ICE e sul ruolo delle forze federali sul territorio.



