sabato 29 Novembre 2025

Venezuela, Trump soffia sul fuoco e dichiara “chiuso” lo spazio aereo del Paese

«A tutte le linee aeree, i piloti, i trafficanti di droga e i trafficanti di esseri umani, per favore si prega di considerare che lo spazio aereo sopra e intorno il Venezuela chiuso nella sua interezza. Grazie per la vostra attenzione»: così recita il post che il presidente Trump ha pubblicato poche ore fa sul proprio social Truth. Le dichiarazioni del presidente USA sembrano voler innalzare di proposito la tensione tra i due Paesi, che negli scorsi giorni non ha fatto che crescere. In qualità di presidente di un altro Paese, infatti, Trump non può prendere decisioni in merito allo spazio aereo venezuelano. I voli nel Paese avevano già iniziato a ridursi negli scorsi giorni: diverse compagnie avevano infatti sospeso i propri servizi verso Caracas dopo che Washington aveva messo in guardia i civili circa l’aumento dell’attività militare nella zona e i rischi conseguenti. Al momento, non risulta che l’amministrazione di Maduro abbia risposto alle dichiarazioni del presidente USA.

Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno aumentato la propria presenza militare nella zona, con il dispiegamento di due bombardieri nel Mar Caraibico insieme a due tanker partiti dalla Florida. La scorsa settimana, l’amministrazione Trump ha anche accusato il presidente venezuelano Nicolas Maduro di essere a capo del cosiddetto Cartel de los Soles, organizzazione che gli USA definiscono terroristica e che sarebbe legata al narcotraffico. Il Segretario di Stato Marco Rubio si è spinto fino a dichiarare su X che il cartello sarebbe responsabile di «atti terroristici», anche se molti analisti arrivano perfino a negare la sua esistenza. Con questa mossa, tuttavia, gli Stati Uniti, che negli ultimi mesi hanno affondato oltre venti imbarcazioni venezuelane e ucciso più di 80 persone con l’accusa che fossero in qualche modo coinvolte nel narcotraffico, possono ampliare il loro raggio d’attacco nella zona. Secondo quanto riferito dal Washington Post, sarebbe stato proprio il segretario alla Difesa, Peter Hegseth, a dare il comando diretto di uccidere tutte le persone a bordo durante il primo attacco condotto dagli USA nel Mar dei Caraibi, lo scorso settembre.

Secondo il New York Times, i due presidenti avrebbero avuto negli scorsi giorni un colloquio telefonico: al centro del colloquio vi sarebbe stata la possibilità di un incontro tra i due, ma non si sarebbe giunti a stabilirne la data nè tantomeno le modalità. La possibilità di un colloquio tra le due parti era stata paventata anche da Axios, che smentiva che un intervento militare diretto in Venezuela da parte di Washington fosse imminente. Secondo quanto riferito da Reuters, che cita fonti governative, le dichiarazioni odierne del presidente sarebbero giunte inaspettate e nè la Casa Bianca nè il Pentagono avrebbero risposto alle richieste di commento.

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