A poche ore dalla scadenza dell’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran sulla riapertura dello stretto di Hormuz, Israele ha colpito il complesso petrolchimico di South Pars, nel Golfo Persico. Si tratta di un’infrastruttura strategica da cui dipende circa metà della produzione energetica iraniana e gran parte dell’elettricità nazionale. Già bombardato a marzo, il sito è cruciale per la stabilità interna di Teheran, soprattutto sotto sanzioni. Una serie di bombardamenti ha inoltre colpito un edificio dedicato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione presso l’Università Sharif di Tecnologia di Teheran, considerata la principale scuola di ingegneria in Iran.



