sabato 28 Marzo 2026

DIRETTA – Guerra in Iran: lo Yemen attacca per la prima volta Israele – Istituita la task force ONU per lo Stretto di Hormuz

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha avviato una serie di attacchi contro le industrie partner di Israele e Stati Uniti presenti nella regione, esortando l’evacuazione dei dipendenti. La ritorsione segue l’attacco israelo-americano a due importanti impianti siderurgici iraniani.

Il ministero della Salute libanese ha pubblicato un nuovo aggiornamento sulle vittime causate dagli attacchi israeliani: 1142 persone uccise e 3315 feriti.


Un attacco israelo-americano avrebbe colpito due impianti siderurgici in Iran, come riportato dai media locali. Non è chiaro il bilancio delle vittime.

Secondo il Ministero della Salute israeliano, 261 persone sarebbero rimaste ferite negli attacchi sferrati da Iran e Hezbollah nelle ultime 24 ore. Salirebbero così a 5492 le persone ferite da inizio marzo, quando l’Iran ha risposto militarmente all’aggressione israelo-americana.


Il Bahrein ha fornito un bilancio di missili e droni affondati dall’inizio della guerra: secondo l’esercito, la difesa aerea del Paese avrebbe intercettato un totale di 154 missili e 362 droni provenienti dall’Iran.

In un comunicato, le forze armate hanno elogiato il proprio personale per la “efficienza operativa” e hanno esortato la popolazione a continuare a prestare attenzione, evitare le zone colpite e gli oggetti sospetti e astenersi dal filmare le aree di impatto.


Il presidente del comitato per il patrimonio culturale del Consiglio comunale di Teheran ha fornito un bilancio dei luoghi culturali distrutti o danneggiati dagli attacchi israelo-statunitensi. Si tratta di  120 musei, edifici storici e siti culturali, di cui 50 nella sola Teheran. Tra questi siti vi sono edifici emblematici come il Palazzo Golestan, il Museo dell’Università di Guerra (Casa di Teymourtash), l’ex edificio della Gendarmeria, l’edificio della stazione di polizia di Baharestan, l’ex edificio del Parlamento Nazionale (Palazzo del Senato), il cinema Shokoufeh, il Palazzo Marmo e il complesso del Palazzo Sa’dabad.


Le IRGC hanno rilasciato un comunicato in cui chiedono alla popolazione dei Paesi che ospitano basi statunitensi di allontanarsi dalle aree limitrofe agli avamposti militari di Washington. Il comunicato non individua aree specifiche e non fa riferimento ad alcun ordine di evacuazione, ma dimostra l’intenzione iraniana di continuare a colpire le basi USA.


Sei missili balistici sarebbero stati lanciati verso la regione di Riyad, in Arabia Saudita. Da quanto comunica il ministero della Difesa, due missili sarebbero stati intercettati, mentre gli altri quattro sarebbero caduti nelle acque del Golfo Persico o in zone disabitate.


Secondo un ufficiale militare sentito dall’emittente israeliana Channel 14, l’invasione terrestre del Libano prevedrebbe – in una prima fase operazionale – un’estensione del confine di 8 chilometri, che verrebbe poi esteso fino a raggiungere, di fatto, con la città di Tiro, situata a circa 20 chilometri dal confine. Le operazioni andrebbero dunque ben oltre l’area meridionale del fiume Litani, e coinvolgerebbero ulteriori villaggi e città libanesi, che verrebbero evacuati.


Secondo il Wall Street Journal, Trump starebbe vagliando l’ipotesi di inviare altri 10.000 soldati in Asia Occidentale per mettere pressioni all’Iran e prepararsi. Tale informazione è stata confermata anche dal sito di informazione Axios, che ritiene che l’invio di nuovi soldati servirebbe a lasciare aperta la porta per una eventuale invasione terrestre.

Ieri, i media iraniani hanno riportato che il Paese sarebbe pronto a un eventuale attacco di fanteria sul proprio territorio, affermando che nell’arco dell’ultimo mese sono stati radunati un milione di soldati tra forze regolari e volontari.


L’esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato attacchi aerei contro il principale impianto di produzione iraniano di missili e mine marine nella città di Yazd, nell’Iran centrale. Secondo l’esercito israeliano, il sito è fondamentale per la “pianificazione, lo sviluppo, l’assemblaggio e lo stoccaggio di missili avanzati destinati al lancio da navi da crociera, sottomarini ed elicotteri”.


La guerra israelo-statunitense all’Iran entra oggi nella sua quarta settimana. Ecco i principali fatti della notte.

  • Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che ritarderà di altri 10 giorni (fino al 6 aprile) gli attacchi alle infrastrutture elettriche iraniane. L’annuncio è arrivato in un post sul social Truth, in cui Trump sostiene che tale decisione sarebbe stata presa su richiesta dell’Iran, mentre i colloqui starebbero procedendo “molto bene”.
  • Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha affermato che sono in corso colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, che starebbero venendo trasmessi a e da Islamabad. Tale versione contraddice le dichiarazioni di Trump, che ha più volte comunicato che sarebbero in corso dialoghi diretti tra USA e Iran; conferma, piuttosto, quanto comunicato dalle autorità e dai media iraniani negli ultimi giorni. Secondo Dar, anche la Turchia e l’Egitto starebbero collaborando negli sforzi di mediazione. Il ministro ha inoltre confermato che gli USA avrebbero presentato un piano a 15 punti da sottoporre a Teheran; ieri le fonti iraniane hanno comunicato di avere presentato la loro risposta a riguardo, giudicando il piano ingiusto e unidirezionale” e presentando ulteriori condizioni.
  • Le IDF hanno emesso ordini di evacuazione per i cittadini libanesi che vivono nell’area a sud del fiume Zahrani, situato a circa 50 km dal confine con Israele, rilanciando l’operazione di invasione terrestre del Libano meridionale; Hezbollah, dal canto suo, ha lanciato numerosi attacchi contro soldati e veicoli israeliani radunati nel sud del proprio Paese e verso il nord di Israele.
  • Nella notte sono continuati gli attacchi israeliani all’Iran, con diffusi bombardamenti sulla capitale Teheran e su siti di stoccaggio e produzione di missili, e lanciatori. Secondo quanto riporta lo stesso esercito israeliano, l’obiettivo sarebbe quello di indebolire la capacità di risposta iraniana agendo alla radice. Ulteriori attacchi sono stati lanciati a Qom, Urmia, Esfahan, Karaj; almeno 6 persone sono state uccise dai bombardamenti. L’Iran ha risposto con distinti attacchi in Israele e contro i Paesi del Golfo: sono stati segnalati droni e missili verso l’Arabia Saudita, il Kuwait, e gli Emirati Arabi Uniti e ulteriori attacchi in Iraq.

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18 Commenti

  1. Zelensky era già da tempo che lo diceva, e nessuno lo ha azzittito e neanche in europa nessuno gli ha detto di lasciare perdere.
    Però a me sembra uno sgambetto fatto a tutti noi europei, perché sarà il fianco scoperto e facile alibi per una ritorsione militare iraniana.
    Intanto una ingerenza diretta che non serve assolutamente a nulla, ma solo per mettersi in mostra e basta.
    Un uomo che non riesce a risolvere i problemi a casa sua, ma va a rintuzzare i problemi degli altri.
    La domanda è, gli danno veramente retta? Se ci sono il fior fiore di militari americani ed israeliani con tecnologie più avanzate, lui come li tira giù i doni, con le fionde? O gli racconta le barzellette e li fa sbellicare dalle risate, così perdono il controllo?

  2. Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
    Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
    Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
    Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i

  3. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  4. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  5. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  6. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  7. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  8. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  9. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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