26 marzo – ore 21.00 – L’Iran rafforza l’isola di Khark
Secondo l’emittente statunitense CNN, l’Iran avrebbe rafforzato l’isola di Khark con truppe, difesa aerea e mine, e si starebbe preparando per una possibile operazione terrestre degli Stati Uniti. L’isola, situata in una delle parti più anguste del Golfo Persico, oltre lo Stretto di Hormuz, è sede delle maggiori infrastrutture logistiche per lo smistamento e il trasferimento di petrolio iraniano; è considerata da molti analisti come uno dei punti più sensibili del territorio iraniano, ed è stata attaccata dagli USA la scorsa settimana.
26 marzo – ore 20.12 – Media iraniani: “un milione di soldati in caso di invasione terrestre”
Una fonte militare ha dichiarato all’agenzia di stampa iraniana Tasnim che la Repubblica Islamica avrebbe pronto un esercito di un milione di persone nel caso di una invasione terrestre americana: «negli ultimi giorni un enorme numero di richieste da parte dei giovani iraniani si è riversato verso i centri Basij, dei Pasdaran e dell’esercito affinché anche loro possano partecipare a questa battaglia», si legge nell’articolo.
26 marzo – ore 19 – Il Libano avrebbe presentato una mozione all’ONU contro l’invasione israeliana
Secondo una notizia diffusa da media arabi e iraniani, il Primo Ministro del Libano avrebbe chiesto al Ministro degli Esteri del Paese di presentare una denuncia ufficiale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo all’invasione del sud del Libano da parte di Israele.
26 marzo – ore 17.50 – Total ha evacuato circa 1.300 dipendenti
Il colosso energetico francese TotalEnergies ha evacuato circa 1.300 dipendenti da tutto il Medio Oriente. A dare la notizia è stato l’amministratore delegato Patrick Pouyanne, che ha dichiarato che il personale è stato ritirato dagli Emirati Arabi Uniti, dal Qatar, dall’Arabia Saudita e dall’Iraq.
Pouyanne ha aggiunto che solo un numero limitato di dipendenti e appaltatori locali rimane sul posto per mantenere le operazioni essenziali.
26 marzo – ore 16.20 – Iran: inviata risposta alla proposta degli USA
Una fonte anonima ha comunicato all’agenzia di stampa iraniana Tasnim che l’Iran avrebbe mandato la sua risposta ufficiale al piano a 15 punti proposto da Trump a Teheran con la mediazione del Pakistan. L’Iran attende la risposta degli USA. Il contenuto del piano non è stato reso noto alla stampa. Tasnim, tuttavia, comunica che Teheran avrebbe chiesto agli USA di cessare le proprie aggressioni contro l’Iran e i gruppi affiliati, garantire che la guerra non si ripeta, fornire riparazioni al Paese e riconoscere la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz. La risposta dell’Iran agli Stati Uniti è stata inviata ufficialmente la scorsa notte.
La risposta del funzionario ricalca in tutti i contenuti il piano di pace iraniano svelato ieri dalla televisione di stato iraniana.
26 marzo – ore 14.30 – Attacchi dell’esercito iraniano ad Haifa
L’esercito iraniano ha annunciato di avere attaccato centri strategici nel porto iraniano. Di preciso, l’esercito ha preso di mira il centro di costruzione e riparazione di imbarcazioni militari e i depositi di carburante per gli aerei da guerra.
26 marzo – ore 13 – Israele: “Ucciso comandante della Marina dei Pasdaran”
Un raid israeliano su Bandar Abbas ha ucciso ieri sera il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica, Alireza Tangsiri. Lo ha affermato un comandante militare israeliano citato dal quotidiano “Times of Israel“. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato la notizia, parlando di Tangsiri come del «diretto responsabile dell’operazione terroristica di minamento e blocco dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo».
26 marzo – Ore 10.15 – Nuovi attacchi iraniani contro infrastrutture nucleari in Israele
Secondo quanto riporta Al Jazeera, che cita il media iraniano Tasnim, le Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbero condotto una nuova serie di attacchi con droni contro Israele, prendendo di mira in particolare le infrastrutture del nucleare a sud del Mar Morto.
26 marzo – Ore 8.00 – I fatti della notte
- Trump ha detto che in realtà i leader iraniani stanno negoziando, ma hanno “paura di dirlo” perchè potrebbero “essere uccisi dal loro stesso popolo o da noi”. Dal canto suo, l’Iran continua a negare, mentre gli Stati Uniti ieri hanno inviato migliaia di soldati dei reparti speciali nell’area.
- Attacchi e lancio di droni sono continuati in Iran, Israele e su tutti i Paesi del Golfo.
- Nelle Filippine ci sono state proteste per via dell’aumento dei prezzi del carburante. Il Paese, che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per via dell’impennata dei prezzi di petrolio e gas, ha attivato un piano di emergenza da 332 milioni di dollari.
- A un mese dall’inizio della guerra, almeno duemila persone sono state uccise, delle quali 1200 negli attacchi di USA e Israele.





Non ho capito perché si continui a chiamarli “coloni”. Chiamiamo le cose col loro nome, sono pazzi esaltati
Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i
Se accettiamo l’ipotesi che the donald sia affetto da demenza senile sapremo che tale patologia è progressiva…I fatti ci stanno dando ampiamente ragione.
“sforzi appropriati” quindi, in barba alla costituzione, si torna in guerra. E si tornerà a subire il terrorismo come conseguenza tra un paio d’anni.
Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)
Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!