Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì 9 marzo, i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.
26 marzo – ore 9.25 – Media: Trump valuta l’invio di 10.000 truppe
Secondo il Wall Street Journal, Trump starebbe vagliando l’ipotesi di inviare altri 10.000 soldati in Asia Occidentale per mettere pressioni all’Iran e prepararsi. Tale informazione è stata confermata anche dal sito di informazione Axios, che ritiene che l’invio di nuovi soldati servirebbe a lasciare aperta la porta per una eventuale invasione terrestre.
Ieri, i media iraniani hanno riportato che il Paese sarebbe pronto a un eventuale attacco di fanteria sul proprio territorio, affermando che nell’arco dell’ultimo mese sono stati radunati un milione di soldati tra forze regolari e volontari.
26 marzo – ore 9 – IDF: “Attacco al principale impianto di missili e mine iraniano”
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato attacchi aerei contro il principale impianto di produzione iraniano di missili e mine marine nella città di Yazd, nell’Iran centrale. Secondo l’esercito israeliano, il sito è fondamentale per la “pianificazione, lo sviluppo, l’assemblaggio e lo stoccaggio di missili avanzati destinati al lancio da navi da crociera, sottomarini ed elicotteri”.
26 marzo – ore 8 – I fatti della notte
La guerra israelo-statunitense all’Iran entra oggi nella sua quarta settimana. Ecco i principali fatti della notte.
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che ritarderà di altri 10 giorni (fino al 6 aprile) gli attacchi alle infrastrutture elettriche iraniane. L’annuncio è arrivato in un post sul social Truth, in cui Trump sostiene che tale decisione sarebbe stata presa su richiesta dell’Iran, mentre i colloqui starebbero procedendo “molto bene”.
- Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha affermato che sono in corso colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, che starebbero venendo trasmessi a – e da – Islamabad. Tale versione contraddice le dichiarazioni di Trump, che ha più volte comunicato che sarebbero in corso dialoghi diretti tra USA e Iran; conferma, piuttosto, quanto comunicato dalle autorità e dai media iraniani negli ultimi giorni. Secondo Dar, anche la Turchia e l’Egitto starebbero collaborando negli sforzi di mediazione. Il ministro ha inoltre confermato che gli USA avrebbero presentato un piano a 15 punti da sottoporre a Teheran; ieri le fonti iraniane hanno comunicato di avere presentato la loro risposta a riguardo, giudicando il piano “ingiusto e unidirezionale” e presentando ulteriori condizioni.
- Le IDF hanno emesso ordini di evacuazione per i cittadini libanesi che vivono nell’area a sud del fiume Zahrani, situato a circa 50 km dal confine con Israele, rilanciando l’operazione di invasione terrestre del Libano meridionale; Hezbollah, dal canto suo, ha lanciato numerosi attacchi contro soldati e veicoli israeliani radunati nel sud del proprio Paese e verso il nord di Israele.
- Nella notte sono continuati gli attacchi israeliani all’Iran, con diffusi bombardamenti sulla capitale Teheran e su siti di stoccaggio e produzione di missili, e lanciatori. Secondo quanto riporta lo stesso esercito israeliano, l’obiettivo sarebbe quello di indebolire la capacità di risposta iraniana agendo alla radice. Ulteriori attacchi sono stati lanciati a Qom, Urmia, Esfahan, Karaj; almeno 6 persone sono state uccise dai bombardamenti. L’Iran ha risposto con distinti attacchi in Israele e contro i Paesi del Golfo: sono stati segnalati droni e missili verso l’Arabia Saudita, il Kuwait, e gli Emirati Arabi Uniti e ulteriori attacchi in Iraq.





Non ho capito perché si continui a chiamarli “coloni”. Chiamiamo le cose col loro nome, sono pazzi esaltati
Netanyhau, non è proprio come dici tu perché avresti dovuto pensarci prima ad avvisare il mondo intero che avresti aggredito l’Iran e avresti dovuto concordare preventivamente con tutti sul da farsi.
Solo che tutti ti avrebbero detto che sei fuori di testa.
Chi ha cominciato sei tu con la complicità degli americani e adesso vuoi coinvolgerci perché ti stai cac.ndo sotto?
Ricordati che se ti andrà male dovrai pagare un conto salato, e questo è il minimo, perché poi ti presentatenno quello del genocidio: e quelli so caz.i
Se accettiamo l’ipotesi che the donald sia affetto da demenza senile sapremo che tale patologia è progressiva…I fatti ci stanno dando ampiamente ragione.
“sforzi appropriati” quindi, in barba alla costituzione, si torna in guerra. E si tornerà a subire il terrorismo come conseguenza tra un paio d’anni.
Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)
Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!