Dal 31 marzo al 9 aprile Ofer Winter sarà in Italia, precisamente a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Ofer Winter, oltre a essere un esponente dell’ultranazionalismo israeliano, è un ex generale. Nel 2014 ha partecipato attivamente all’Operazione “Margine di Protezione” che uccise oltre 2000 palestinesi a Gaza, guidando la Brigata Givati. Nel 2023 si è unito come volontario riservista alla campagna genocidiaria, fissando l’obiettivo finale nella sparizione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza. GlobalJustice4Palestine ha dunque lanciato una campagna contro l’arrivo di Winter in Italia, chiedendone l’arresto in conformità con le previsioni del diritto internazionale. All’appello hanno già firmato decine di realtà, tra cui Global Movement to Gaza Italia, BDS e Mediterranea Saving Humans.
«Invitiamo i cittadini, le associazioni e le forze politiche responsabili ad adoperarsi per la denuncia di Winter alle autorità competenti chiedendo l’arresto di questo criminale di guerra non appena metterà piede in territorio italiano». Con queste parole GlobalJustice4Palestine ha lanciato l’appello alla società civile, in continuità col sentimento di vicinanza al popolo palestinese espresso in piazza negli ultimi due anni. È possibile firmare da singolo cittadino o come organizzazione, unendosi alle decine di sigle che in queste ore hanno sposato la causa. «Quando era a comando della Brigata Givati — scrivono i promotori — Winter guidò uno dei più grandi massacri e crimini di guerra commessi in quel round di aggressione su Gaza. Nell’attacco a Rafah del 1° agosto l’esercito israeliano scatenò una pioggia torrenziale di almeno 2.000 bombe, missili e proiettili uccidendo 155 palestinesi e ferendone centinaia». GlobalJustice4Palestine invoca dunque lo Statuto di Roma e gli obblighi italiani dati dalla partecipazione alla Corte Penale Internazionale (CPI), che persegue tra le altre cose i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità.
«Abbiamo quindi un obbligo giuridico e morale, in virtù del principio di giurisdizione universale per crimini internazionali e di complementarietà con l’azione della CPI, ad intervenire ed impedire che sospetti criminali di guerra entrino e circolino indisturbati per il nostro paese», scrive GlobalJustice4Palestine, impegnandosi a non far accadere un nuovo caso Almasri. La scarcerazione del generale libico, accompagnato poi a casa con un volo di Stato, è costata all’Italia un deferimento da parte dei giudici della Corte Penale, oltre che un danno di immagine internazionale. In vista del viaggio di piacere che dovrebbe portare Ofer Winter a Capaccio Paestum, la società civile si è dunque messa in moto, invitando le autorità a compiere il proprio lavoro per rinnovare la solidarietà del popolo italiano a quello palestinese, lo stesso che Winter vorrebbe far sparire dalla Striscia di Gaza.





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