21 marzo – Ore 18.15 – UE: abbassare gli obiettivi di stoccaggio del gas
La Commissione europea ha esortato i Paesi membri ad abbassare gli obiettivi di stoccaggio del gas, in risposta alla crisi energetica in corso.
Stando a France24, il commissario europeo per l’energia, Dan Jorgensen, avrebbe inviato una lettera ai partner, chiedendo di «ridurre l’obiettivo di riempimento delle riserve dal consueto 90% all’80%», in vista del prossimo inverno.
21 marzo – Ore 17.00 – Sono 22 i Paesi pronti a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz
Salgono a 22 i Paesi pronti a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz dopo il raggiungimento di una tregua. Alla dichiarazione dei giorni scorsi, firmata da Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone, si sono uniti altri 16 Paesi.
Si tratta di Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti.
Lo rende noto il sito del governo britannico.

21 marzo – Ore 16.10 – Missili iraniani verso Israele
Le IDF hanno annunciato l’arrivo di una nuova ondata di missili iraniani, dopo una pausa di circa 8 ore. Come riportato dal Times of Israel, le sirene dovrebbero a breve suonare in tutto il Paese.
21 marzo – Ore 14.15 – Hezbollah risponde agli attacchi israeliani
Israele ha lanciato una nuova serie di attacchi sul Sud del Libano. Incendi ed esplosioni si sono registrati in diverse zone di Beirut, la capitale. Da inizio mese gli attacchi israeliani hanno ucciso più di mille persone in Libano, cui si aggiungono circa 3mila feriti.
Poco dopo diversi razzi lanciati da Hezbollah hanno colpito il Nord di Israele, danneggiando strade e due edifici. Non si registrano feriti.
21 marzo – ore 12:45 – Iraq blocca la produzione di petrolio in concessioni straniere
L’Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi gestiti da compagnie straniere, imponendo la sospensione totale della produzione nelle aree coinvolte. La decisione, secondo fonti del settore energetico, non prevede alcun risarcimento per le aziende, nonostante gli accordi contrattuali. Alla base della misura ci sono le gravi difficoltà nella navigazione nello Stretto di Hormuz, compromessa da un’intensa attività militare.
21 marzo – ore 11:25 – Iran: “impianto nucleare di Natanz colpito da un raid aereo di USA e Israele”
L’Iran ha riferito che Israele e gli Stati Uniti hanno colpito l’impianto nucleare di Natanz, utilizzato per l’arricchimento dell’uranio. La notizia è stata diffusa da media iraniani e confermata dall’Organizzazione per l’energia atomica del Paese. Secondo le autorità, non si sono verificate fughe di materiale radioattivo. L’attacco viene descritto da Teheran come un’azione ostile contro il territorio nazionale, mentre fonti israeliane sottolineano l’assenza di conseguenze radiologiche nell’area colpita.
21 marzo – Ore 9.35 – I fatti della notte
- Israele e Iran si sono attaccati reciprocamente nella notte, mentre gli Stati Uniti rafforzavano la presenza militare in Medio Oriente inviando migliaia di marines. Tel Aviv ha affermato che gli attacchi contro l’Iran hanno colpito Teheran, Karaj a ovest della capitale e la città centrale di Isfahan, mentre le sirene antiaeree in Israele hanno avvertito dell’arrivo di missili fin dalle prime ore del mattino, costringendo milioni di persone a rifugiarsi nei bunker. Israele ha colpito anche Beirut, prendendo di mira Hezbollah. Dall’inizio del conflitto sono morte oltre 2.000 persone.
- L’amministrazione Trump ha sospeso per 30 giorni le sanzioni sul petrolio iraniano trasportato via mare, nel tentativo di contenere l’aumento dei prezzi causato dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La misura potrebbe immettere circa 140 milioni di barili sul mercato globale, riducendo la pressione sull’offerta energetica. La decisione riflette i timori della Casa Bianca per l’impatto dei rincari su imprese e consumatori in vista delle elezioni di medio termine. La deroga consente anche eventuali importazioni negli USA, finora assenti dal 1979, ma con alcune esclusioni geografiche e validità fino al 19 aprile. Axios segnala che la decisione degli Stati Uniti di sospendere le sanzioni sul petrolio iraniano già caricato sulle navi consentirà all’Iran di ottenere circa 14 miliardi di dollari di entrate petrolifere.
- L’Iran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, distante circa 4.000 km. L’azione non ha avuto successo: uno dei missili ha subito un guasto durante il volo, mentre l’altro è stato intercettato da una nave militare statunitense con un sistema SM-3. L’episodio resta però significativo, perché suggerisce che l’Iran possiede missili con una portata molto superiore ai circa 2.000 km finora conosciuti. Diego Garcia rappresenta un punto strategico fondamentale per bombardieri, sottomarini e operazioni militari a lunga distanza.





Se accettiamo l’ipotesi che the donald sia affetto da demenza senile sapremo che tale patologia è progressiva…I fatti ci stanno dando ampiamente ragione.
“sforzi appropriati” quindi, in barba alla costituzione, si torna in guerra. E si tornerà a subire il terrorismo come conseguenza tra un paio d’anni.
Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)
Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!