venerdì 20 Marzo 2026

DIRETTA – La reazione iraniana costringe USA e Israele alla retromarcia: “stop attacchi al petrolio” – Incendio in una raffineria in Kuwait

Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì 9 marzo, i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.


L’emittente di stato iraniana IRIB ha annunciato che Sardar Ali Mohammad Naeini, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, è stato ucciso da un attacco israelo-statunitense.


La guerra in Iran è entrata nella terza settimana. Ecco i principali fatti della notte.

  • In occasione di una conferenza stampa, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che ha accettato la proposta di Trump di non attaccare più le infrastrutture energetiche iraniane.
  • L’Iran ha continuato la propria ritorsione contro obiettivi nei Paesi del Golfo. Le IRGC hanno lanciato attacchi in Arabia Saudita, negli Emirati (a Dubai ed Abu Dhabi), in Bahrein, e in Kuwait. Qui, è stato colpito il raffinatore strategico Mina Al-Ahmadi, con una capacità di circa 346.000 barili al giorno, la cui produzione è stata parzialmente interrotta a causa di un incendio.
  • Le IDF hanno lanciato un attacco contro la Siria di Al Sharaa. A venire colpite, infrastrutture nell’area meridionale del Paese, presso Suwayda, area con una forte presenza drusa. Proprio presunti attacchi lanciati contro i drusi dalle forze di Damasco sarebbero stati il motivo dell’attacco israeliano contro la Siria: “L’IDF non permetterà danni ai drusi in Siria e continuerà ad agire per la loro protezione”. Continua, nel frattempo anche l’offensiva contro la Repubblica Islamica; colpite Teheran, Tabriz, Esfahan, e decine di altre installazioni iraniane. Secondo resoconti mediatici, Israele avrebbe ucciso almeno 13 membri delle forze Basij.
  • I pasdaran sostengono che la portaerei statunitense Gerald Ford starebbe battendo in ritirata, e che avrebbe tentato di attraversare lo Stretto di Bab el Mandeb, sul Mar Rosso, per allontanarsi. Hanno inoltre lanciato un attacco missilistico su Gerusalemme Ovest, Haifa, Tel Aviv e in altre aree di Israele.
  • Sono continuati gli scontri tra Hezbollah e Israele nel sud del Libano. Il gruppo libanese ha reclamato di avere fatto esplodere un bulldozer con ordigni esplosivi, per poi prendere di mira postazioni delle IDF nel nord di Israele. Intanto, in Iraq, le milizie sciite hanno continuato a colpire l’ambasciata statunitense a Baghdad, che sarebbe stata evacuata.

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14 Commenti

  1. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  2. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  3. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  4. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  5. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  6. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  7. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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