giovedì 19 Marzo 2026

DIRETTA – Guerra in Iran: attacchi incrociati – Senato USA respinge una mozione per limitare i poteri di Trump


La capitale dell’Arabia Saudita Riyad sta venendo bombardata intensamente dall’Iran. L’offensiva arriva dopo lanci balistici contro il Kuwait, e poco dopo un annuncio della milizia libanese Hezbollah, che ha dichiarato di avere colpito obiettivi israeliani nel nord di Israele, nel sud del Libano e di avere portato avanti la battaglia terrestre con i soldati delle IDF situati a sud del fiume Litani.


Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che dall’inizio del conflitto l’esercito israeliano ha ucciso 968 persone nel Paese. Secondo il Ministero tra le vittime figurano 77 donne, 116 bambini e 40 operatori sanitari, oltre a 2.432 feriti.


Con un post sul social X, il Presidente iraniano ha confermato l’uccisione del ministro dell’Intelligence di Teheran Esmail Khatib, e quella del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.


Israele ha lanciato un attacco missilistico contro uno dei maggiori impianti di lavorazione di gas naturale iraniano. Si tratta del giacimento di gas di South Pars, descritto come la più grande riserva di gas naturale al mondo, gestito congiuntamente da Iran e Qatar. La riserva è situata nel Golfo Persico; video che circolano online mostrano del fumo sollevarsi dagli impianti. Ancora ignoti i danni causati dall’attacco.


Le autorità iraniane hanno emanato ordini di evacuazione a tutti i cittadini degli Stati limitrofi che abitano nei pressi di cinque raffinerie di petrolio. Gli impianti interessati sono: 1) la Raffineria Samref in Arabia Saudita, 2) il Complesso petrolchimico di Al Jubail in Arabia Saudita, 3) il Campo di gas di Al Hosn negli Emirati Arabi Uniti, 4) il Complesso petrolchimico di Mesaieed in Qatar, e 5) la Raffineria Ras Laffan (fasi 1 e 2) sempre in Qatar.

Questi siti sono diventati obiettivi diretti e legittimi e saranno presi di mira nelle prossime ore”, comunica Teheran. “In precedenza, erano stati dati avvertimenti chiari e ripetuti ai vostri governanti riguardo all’ingresso in questo pericoloso percorso e al rischio che comporta per il destino delle loro nazioni. Tuttavia, hanno deciso di continuare su questa strada di cieca obbedienza e di prendere decisioni che non riflettono la volontà del loro popolo, ma che sono imposte dall’esterno dei loro confini e in assenza di qualsiasi reale sovranità”.


Il ministro della Difesa israeliano ha resto noto che nei raid tra ieri e oggi sarebbe stato preso di mira e ucciso anche il ministro dell’Intelligence di Teheran Esmail Khatib. L’Iran non ha confermato la sua morte.

Nell”immagine, l’ex ministro della Difesa iraniano Mohammad-Reza Ashtiani (a sinistra), il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib (al centro), e il ministro della Giustizia Amin-Hossein Rahimi (a destra).

Le sirene tornano a suonare a Tel Aviv e nel centro di Israele. I pasdaran hanno minacciato massicci attacchi dopo il tramonto. «Stanotte verrà la pena osservare il cielo del nemico», avrebbe detto il generale Seyyed Majid Mousavi, stando al Tehran Times.

L’inviato speciale dell’UE per il Golfo Luigi Di Maio ha incontrato a Riyad il viceministro degli Esteri saudita Waleed Elkhereiji. La riunione è stata organizzata «per esprimere la piena solidarietà dell’Ue al Regno e al suo popolo». «L’escalation militare regionale e gli attacchi iraniani contro il Regno e i Paesi del Golfo devono cessare», ha detto Di Maio, sottolineando la necessità di «ripristinare la libertà di navigazione» nello Stretto di Hormuz.


  • Le autorità iraniane hanno confermato la morte di Ali Larijani in un attacco israelo-americano. Si tratta di una delle più importanti perdite del regime dopo la morte di Ali Khamenei. Larijani, ex comandante dei pasdaran, guidava infatti il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. Negli ultimi mesi si era ritagliato sempre più spazio all’interno degli equilibri politici del Paese.
  • Non si è fatta attendere la reazione iraniana, che nella notte ha intensificato gli attacchi su Israele. Colpita la stazione Savidor di Tel Aviv, i cui danneggiamenti hanno bloccato per ore la circolazione ferroviaria del Paese. Il servizio di ambulanze Magen David Adom ha annunciato la morte di due persone a Ramat Gan, periferia est della capitale, a seguito dell’esplosione di una bomba a grappolo.
  • La reazione iraniana si è abbattuta anche sui Paesi del Golfo. A Baghdad è stata colpita nuovamente l’ambasciata USA, mentre un drone è stato intercettato nei pressi dell’aeroporto. Arabia Saudita e Kuwait fanno sapere di aver neutralizzato diversi missili e droni provenienti dall’Iran. Un incendio ha interessato la base militare australiana di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti.
  • La coalizione israelo-americana ha condotto nuovi attacchi su Teheran e Beirut, colpendo aree densamente popolate. I raid sulla capitale libanese non hanno riguardato soltanto la periferia meridionale ma si sono estesi alle zone centrali, colpendo anche un condominio di 15 piani. Negli attacchi sul Libano sono morte almeno 6 persone, cui si aggiungono decine di feriti.

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13 Commenti

  1. Mi pare una buona notizia quella di questo Joe Kent che si dimette, ma il ragazzo mi pare un po’ confuso: secondo lui è stata una buona idea uccidere Soleimani, cioè colui che ha dato un contributo decisivo a sconfiggere l’isis (altro che trump, come sembra credere lui, il che lascia ancora più perplessi…)

  2. Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.

  3. Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
    Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
    1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
    2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
    Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
    Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
    Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.

  4. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  5. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  6. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  7. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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