16 marzo – Ore 17.48 – Il video di un incendio nel nord di Israele
Rinnovati attacchi dell’organizzazione libanese Hezbollah hanno colpito diverse aree nel nord di Israele, mentre intanto l’Iran ha scagliato un’ulteriore operazione aerea contro lo Stato ebraico. Diversi video che circolano online mostrano l’area dove ha impattato un drone di Hezbollah, a Nahariya, ancora in fiamme.
16 marzo – Ore 17.30 – Israele: “Gli sfollati libanesi non torneranno a casa”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, ripreso dai media del Paese, ha annunciato che i cittadini libanesi che vivono a sud del fiume Libano non potranno tornare nelle proprie case finché il nord di Israele non sarà considerato sicuro dalle autorità di Tel Aviv: “Centinaia di migliaia di residenti sciiti del Libano meridionale, che hanno evacuato o stanno evacuando le proprie case, non torneranno nell’area a sud del fiume Litani finché non sarà garantita la sicurezza degli abitanti del nord di Israele”, ha detto Katz. La dichiarazione arriva dopo l’annuncio di una nuova operazione per ampliare il controllo militare israeliano nel sud del Libano, e, di fatto, corrisponde a una temporanea estensione della linea di confine tra Israele e Libano.
16 marzo – Ore 17 – IDF: “Abbiamo piani di guerra per altre tre settimane”
Il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce dell’esercito israeliano, ha dichiarato che Israele ha pronti piani operativi dettagliati per continuare la guerra contro l’Iran per le prossime tre settimane. Nelle sue dichiarazioni ha aggiunto che la guerra potrebbe proseguire anche oltre, e che Israele ha ulteriori piani per le settimane che seguirebbero le prossime tre. “Vogliamo assicurarci che questo regime sia il più debole possibile e che distruggiamo tutte le sue capacità, tutte le componenti e tutti i rami del suo apparato di sicurezza”, ha affermato Shoshani. L’esercito ha dichiarato di avere ancora migliaia di obiettivi da colpire in Iran.
16 marzo – Ore 16.20 – In Libano 900mila sfollati
Dall’inizio del conflitto, gli attacchi israeliani in Libano hanno creato 900mila sfollati. A dare la notizia è la Croce Rossa, citata dai media libanesi. Molte delle persone rimaste senza casa risultano ancora nelle strade, specialmente nella capitale Beirut, riportano i medesimi media.
16 marzo – Ore 15.23 – Pioggia di rifiuti di partecipare alla “Coalizione Hormuz”
Con il passare delle ore, la maggior parte dei Paesi pare ormai starsi schierando contro la missione annunciata da Trump sullo stretto di Hormuz. Dopo i rifiuti di Germania, Giappone e Australia, sono arrivati quelli di Regno Unito, Spagna e Italia. Commentando le dichiarazioni dell’Alta Rappresentante UE per gli Affari Esteri, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che l’Italia sarebbe pronta ad ampliare la propria partecipazione nell’ambito delle missioni Aspides e Atalanta, ma che queste “non sono operazioni che si possono allargare allo stretto di Hormuz”. La stessa Kallas, dopo le prime dichiarazioni, è tornata sul tema affermando che lo Stretto di Hormuz sia “fuori dal raggio d’azione della NATO”. Anche la Francia – uno dei Paesi più attivi nella regione – resta scettica davanti all’iniziativa di Trump, che – almeno per ora – pare stare fallendo prima ancora del suo stesso inizio.
16 marzo – Ore 10.52 – IDF: “Nuovi attacchi sull’Iran”
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di avere avviato “un’ondata massiccia di attacchi simultanei contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran, Shiraz e Tabriz“. Non ci sono ancora notizie degli attacchi.
16 marzo – Ore 10.44 – Anche la Cina dice no alla Coalizione Hormuz
Continuano ad arrivare rifiuti di partecipare alla missione militare marittima di Trump per riaprire lo Stretto di Hormuz. Il ministro degli esteri cinese ha dichiarato che la Cina “esorta nuovamente tutte le parti a interrompere immediatamente le operazioni militari e ad evitare un’ulteriore escalation delle tensioni, al fine di impedire che l’instabilità regionale abbia un impatto ancora maggiore sull’economia globale”. Tale dichiarazione è stata rilasciata in occasione di una conferenza stampa, proprio davanti a una domanda riguardo al potenziale coinvolgimento di Pechino nell’operazione.
16 marzo – Ore 10.27 – Ancora attacchi incrociati: a Tel Aviv un ferito; fumo a Teheran
Diversi media israeliani riportano che droni e missili iraniani avrebbero penetrato le difese aeree di Tel Aviv, impattando sulla capitale e sulle colline e aree urbane attorno alla citttà. Una donna di circa trent’anni sarebbe stata ferita nell’area di Rishon LeZion, poco a sud della capitale, e anche l’area di Lod sarebbe stata colpita.
Intanto, sono stati riportati attacchi nell’area orientale di Teheran. Su canali indipendenti circolano video e foto che mostrano grosse colonne di fumo alzarsi dalla città, suggerendo che qualche attacco sia riuscito a impattare.
16 marzo – Ore 10.05 – Kallas: “Discuteremo se ampliare Aspides o accordi come la ‘Black Sea Initiative'”
L’Alta Rappresentante per gli Affari Esteri UE Kaja Kallas ha detto che parlerà con i leader europei per capire come assicurare il transito di petrolio dallo Stretto di Hormuz. Kallas ha detto che sta valutando l’ipotesi di ampliare la missione europea Aspides lanciata dall’UE nel 2024 per permettere il traffico di merci nel Mar Rosso e contrastare il blocco imposto da Ansar Allah, il gruppo yemenita meglio noto con il nome di Houthi.
Kallas ha anche affermato di avere discusso con il Segretario Generale dell’ONU Guterres dell’opzione di implementare una soluzione analoga alla cosiddetta “Black Sea Initiative“, del 2022, l’accordo tra Russia, Ucraina, Turchia e ONU per consentire l’esportazione sicura di grano da tre porti ucraini per stabilizzare i prezzi.
16 marzo – Ore 9.45 – Il video dell’incendio a Dubai
Iniziano a emergere contenuti multimediali sull’incendio che questa notte ha interessato l’aeroporto di Dubai. Un video che circola online mostra una vampata di fiamme sollevarsi da quella che sarebbe l’infrastruttura emiratina, con ampie colonne di fumo alzarsi verso il cielo. L’incendio è ormai contenuto e le autorità stanno gradualmente riaprendo i voli presso lo scalo.
16 marzo – Ore 9.26 – IDF: “Distrutto l’aereo di Khamenei”
Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane in lingua farsi, Kamal Penhasi, ha annunciato che l’esercito israeliano ha distrutto l’aereo della Guida Suprema. Il velivolo sarebbe stato distrutto mentre si trovava stazionato presso l’aeroporto Mehrabad di Teheran.
“Questo aereo veniva utilizzato da Ali Khamenei, leader del regime terroristico iraniano, e da altri alti funzionari di tale regime, nonché da elementi delle forze armate iraniane, per promuovere gli acquisti militari e gestire le comunicazioni con i Paesi dell’Asse tramite voli nazionali e internazionali”, si legge in un comunicato. Le autorità di Teheran non hanno ancora rilasciato commenti a riguardo.
16 marzo – Ore 8 – I fatti della notte
- Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che lancerà una nuova missione marittima per garantire il passaggio delle petroliere nello stretto di Hormuz, chiedendo aiuto ai Paesi della NATO; ha anche suggerito che secondo lui la Cina dovrebbe partecipare alla coalizione, ricordando che la maggior parte delle forniture di idrocarburi verso Pechino passa proprio dallo Stretto di Hormuz. Analoghi appelli indiretti sono arrivati verso Corea del Sud e Giappone. Non sono ancora note le posizioni dei singoli Paesi sulle richieste di Trump: ieri, prima ancora dell’annuncio, Macron aveva detto che non avrebbe inviato navi a Hormuz, mentre Germania, Giappone e Australia hanno già comunicato che non parteciperanno alla missione di Trump.
- Le IDF hanno annunciato l’avvio di una nuova operazione terrestre in Libano. A parteciparvi l’unità di frontiera 91 dell’esercito israeliano, che sarà incaricata di ampliare la porzione di territorio sotto controllo israeliano, colpendo gli avamposti militari di Hezbollah.
- L’Iran ha continuato a lanciare attacchi contro Israele e gli altri Paesi dell’area, colpendo l’Arabia Saudita, il Bahrein, il Kuwait, il Qatar e gli Emirati Arabi, tutti Paesi che hanno annunciato di avere intercettato droni e missili. Proprio negli UAE, a Dubai, è stato segnalato un incendio, con un drone che si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale. Le fiamme risultano ora contenute, ma le autorità hanno disposto una sospensione dei voli. Verso Israele, invece, sono state lanciate almeno due ondate di attacchi; una, riportano i media iraniani, avrebbe preso di mira le aree a sud del Paese.
- Le milizie filo-iraniane irachene hanno lanciato nuovi attacchi contro le postazioni americane nel Paese. Presa di mira la base USA Victoria di Baghdad, dove, sostengono le milizie, sarebbero stati uccisi 6 soldati, mentre altri 4 sarebbero rimasti feriti. Colpi anche contro l’ambasciata americana in Iraq. Parallelamente, Hezbollah ha annunciato di avere preso di mira un gruppo di soldati israeliani nel proprio territorio, nei pressi del villaggio di Kafar Yufal.
- La coalizione israelo-statunitense ha avviato bombardamenti contro la capitale libanese Beirut e quella iraniana Teheran. A Teheran è stata danneggiata una clinica della Mezzaluna Rossa. Sempre in Iran, le forze statunitensi e israeliane si sono concentrate anche su Hamadan e Esfahan, quest’ultima sede di un importante impianto nucleare iraniano.





Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!