Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì 9 marzo, i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.
16 marzo – Ore 9.26 – IDF: “Distrutto l’aereo di Khamenei”
Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane in lingua farsi, Kamal Penhasi, ha annunciato che l’esercito israeliano ha distrutto l’aereo della Guida Suprema. Il velivolo sarebbe stato distrutto mentre si trovava stazionato presso l’aeroporto Mehrabad di Teheran.
“Questo aereo veniva utilizzato da Ali Khamenei, leader del regime terroristico iraniano, e da altri alti funzionari di tale regime, nonché da elementi delle forze armate iraniane, per promuovere gli acquisti militari e gestire le comunicazioni con i Paesi dell’Asse tramite voli nazionali e internazionali”, si legge in un comunicato. Le autorità di Teheran non hanno ancora rilasciato commenti a riguardo.
16 marzo – Ore 8 – I fatti della notte
- Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che lancerà una nuova missione marittima per garantire il passaggio delle petroliere nello stretto di Hormuz, chiedendo aiuto ai Paesi della NATO; ha anche suggerito che secondo lui la Cina dovrebbe partecipare alla coalizione, ricordando che la maggior parte delle forniture di idrocarburi verso Pechino passa proprio dallo Stretto di Hormuz. Analoghi appelli indiretti sono arrivati verso Corea del Sud e Giappone. Non sono ancora note le posizioni dei singoli Paesi sulle richieste di Trump: ieri, prima ancora dell’annuncio, Macron aveva detto che non avrebbe inviato navi a Hormuz, mentre Germania, Giappone e Australia hanno già comunicato che non parteciperanno alla missione di Trump.
- Le IDF hanno annunciato l’avvio di una nuova operazione terrestre in Libano. A parteciparvi l’unità di frontiera 91 dell’esercito israeliano, che sarà incaricata di ampliare la porzione di territorio sotto controllo israeliano, colpendo gli avamposti militari di Hezbollah.
- L’Iran ha continuato a lanciare attacchi contro Israele e gli altri Paesi dell’area, colpendo l’Arabia Saudita, il Bahrein, il Kuwait, il Qatar e gli Emirati Arabi, tutti Paesi che hanno annunciato di avere intercettato droni e missili. Proprio negli UAE, a Dubai, è stato segnalato un incendio, con un drone che si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale. Le fiamme risultano ora contenute, ma le autorità hanno disposto una sospensione dei voli. Verso Israele, invece, sono state lanciate almeno due ondate di attacchi; una, riportano i media iraniani, avrebbe preso di mira le aree a sud del Paese.
- Le milizie filo-iraniane irachene hanno lanciato nuovi attacchi contro le postazioni americane nel Paese. Presa di mira la base USA Victoria di Baghdad, dove, sostengono le milizie, sarebbero stati uccisi 6 soldati, mentre altri 4 sarebbero rimasti feriti. Colpi anche contro l’ambasciata americana in Iraq. Parallelamente, Hezbollah ha annunciato di avere preso di mira un gruppo di soldati israeliani nel proprio territorio, nei pressi del villaggio di Kafar Yufal.
- La coalizione israelo-statunitense ha avviato bombardamenti contro la capitale libanese Beirut e quella iraniana Teheran. A Teheran è stata danneggiata una clinica della Mezzaluna Rossa. Sempre in Iran, le forze statunitensi e israeliane si sono concentrate anche su Hamadan e Esfahan, quest’ultima sede di un importante impianto nucleare iraniano.





Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!