Un tasso medio del 3,55%, superiore a quello di Francia (3,06%), Spagna (2,49%) e, in generale, della media UE, che si attesta intorno al 3,23%: nel 2026, le banche italiane sono ancora quelle che impongono la tassazione maggiore sui mutui. Il dato è stato diffuso dal sindacato bancario FABI, che specifica come a imporre tassi superiori ai nostri vi sia solamente la Germania (3,84%). Secondo il sindacato, il divario “è ancora più marcato sul credito al consumo: i prestiti personali in Italia viaggiano all’8,11%, ben al di sopra della media europea del 7,51%”.



