12 marzo – Ore 18.30 – Italia rilancia 10 milioni di barili
L’Italia ha annunciato che rilascerà 9,966 milioni di barili dalle proprie riserve petrolifere strategiche, pari al 13,5% delle riserve statali. Il rilascio arriva nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Agenzia internazionale dell’energia, che ieri ha annunciato che i Paesi membri avrebbero rilasciato 400 milioni di barili di petrolio stabilizzare i prezzi degli idrocarburi in aumento dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz.
12 marzo – Ore 16.16 – UNHCR: 3,2 milioni di sfollati in Iran
Secondo un bilancio pubblicato dall’Agenzia Onu per i rifugiati (UNHCR), sarebbero tra le 600mila e il milione le famiglie iraniane attualmente sfollate a causa della guerra nel Golfo. Si tratta di circa 3,2 milioni di persone. “La maggior parte di loro, secondo quanto riferito, sta fuggendo da Teheran e da altre importanti aree urbane verso il nord del Paese e le aree rurali in cerca di sicurezza. È probabile che questa cifra continui ad aumentare con il perdurare delle ostilità, segnando una preoccupante escalation dei bisogni umanitari”, scrive l’UNHCR. Particolarmente vulnerabili proprio le famiglie di rifugiati, specie quelle afghane, che stanno perdendo l’accesso ai servizi essenziali.
12 marzo – Ore 14.40 – Il primo discorso di Mojtaba Khamenei
La nuova Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei ha rilasciato la sua prima dichiarazione pubblica. La dichiarazione è arrivata qualche giorno dopo la sua elezione al ruolo di Rahbar, in sostituzione del padre, Ali Khamenei; ieri, i media riportavano di un attacco israelo-statunitense in cui il nuovo leader iraniano sarebbe rimasto ferito.
Il primo discorso di Khamenei si è articolato su 7 punti:
- In un prima parte, porge le sue condoglianze al padre e alle vittime della guerra tra gli alti ranghi istituzionali.
- Nella seconda chiede al popolo di rimanere unito e di sostenere le istituzioni, chiedendo anche solidarietà tra i cittadini.
- Passa poi a ringraziare i soldati e i membri dei pasdaran, affermando che “certamente si deve continuare a usare la leva del blocco dello Stretto di Hormuz”.
- Nel quarto punto si rivolge nuovamente al popolo, annunciando misure di compensazioni finanziarie per i danni, cure mediche gratuite per i feriti e “vendetta” per le persone uccise. “Un punto che devo sottolineare è che in ogni caso chiederemo risarcimenti al nemico e, se si rifiuterà, attingeremo dai suoi beni quanto riterremo necessario e, se ciò non sarà possibile, distruggeremo beni di pari valore.”
- Nella quinta parte del discorso, parla ai leader della regione: “Abbiamo 15 Paesi confinanti, terrestri o marittimi, e siamo sempre stati desiderosi di mantenere rapporti caldi e costruttivi con tutti loro. Tuttavia, da anni il nemico ha gradualmente stabilito basi militari e finanziarie in alcuni di questi Paesi per assicurare il suo dominio nella regione”. Ha annunciato che l’Iran continuerà ad attaccare le basi americane nell’Asia Occidentale e invitato i Paesi vicini a chiuderle definitivamente.
- Sesta e settima parte del discorso sono dedicate prima al padre e poi alle autorità religiose.
12 marzo – Ore 13.14 – Lufthansa ferma i voli per Dubai fino al 28 marzo
La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha annunciato che i voli da e per Dubai rimarranno sospesi fino al 28 marzo. L’annuncio segue una analoga dichiarazione rilasciata dalla compagnia nederlandese KLM.
12 marzo – Ore 10.30 – L’Iraq sospende le operazioni nei porti petroliferi dopo attacco mortale a petroliera
Le autorità stanno ancora indagando su cosa abbia causato l’esplosione di una petroliera in acque territoriali irachene, nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, ma nel frattempo è stata disposta l’interruzione di tutte le attività nei porti petroliferi, in via precauzionale.
12 marzo – Ore 8.00 – I fatti della notte
- Un missile ha colpito la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno – al confine tra Siria, Iran e Turchia. Il ministro Crosetto ha riferito che non vi sono vittime e di aver informato Giorgia Meloni e di essere in contatto con il comandante della base e col capo di Stato maggiore della Difesa. Al momento vi sono 300 soldati nella base italiana, impegnate nell’addestramento delle forze di sicurezza curde.
- Il presidente iraniano Pezeshkian ha dichiarato che perchè la guerra finisca servono tre condizioni: il riconoscimento dei diritti legittimi di Teheran, il risarcimento dei danni e garanzie internazionali contro future aggressioni.
- Sono proseguiti gli attacchi contro le infrastrutture petrolifere degli Stati del Golfo: Al Jazeera riporta una situazione “preoccupante” in Oman, dove le autorità hanno riferito di continui attacchi con droni contro il porto di Salalah, che sta venendo utilizzato come via d’uscita da chi non riesce a transitare dallo Stretto di Hormuz.
- Proseguono gli attacchi israeliani in Libano.
- Secondo Reuters, che cita funzionari USA rimasti anonimi, l’intelligence USA ritiene che la leadership iraniana sia ancora solida e non mostri segni di cedimento. Secondo numerosissimi report, il regime non sarebbe in pericolo, fattore che potrebbe ritardare la fine della guerra, nonostante nelle scorse ore Trump abbia dichiarato che questa potrebbe essere finita in quanto ogni obiettivo USA in Iran sarebbe stato distrutto.





Quando al comando c’è un idiota, secondo le esatte definizioni dell’antica Grecia, si continua a bombardare le Città dove c’erano i filo Occidentali, e prenderle di Santa ragione, dai soldati nascosti nelle montagne, un super Vietnam che distruggerà per sempre l’apparato militare USA, grazie Dio nostro.
Evviva la Pace peró Bibí e the Donald possono essere convinti solo a Calci e Pugni…
Crosetto e Mattarella dai, Costotuzione Italiana forse vi dice qualcosa? Art. 11 , art. 52?
Se mandi le navi nello stretto di Hormuz o se mandi gli aerei a sostenerle:
1) non stai ripudiato la guerra, ma te la stai andando a cercare.
2) non stai difendendo la tua Patria e il suolo italiano, ma stai facendo un’invasione.
Penso che se il presidente della Repubblica Italiana non si oppone a questo intervento scellerato, allora vale come il 2 nella briscola.
Mi dispiace che la massa degli italiani non capisca che tutto questo non è il solito film americano.
Se ci portate in guerra sappiate che sarete i responsabili delle nostre sofferenze.
Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!