Il dirigente della Regione Sicilia Giancarlo Teresi è stato arrestato con l’accusa di corruzione aggravata per aver favorito Cosa nostra. Secondo l’inchiesta, avrebbe assegnato lavori pubblici alla società riconducibile al boss di Favara Carmelo Vetro in cambio di tangenti. Entrambi sono finiti in carcere. Coinvolti nell’indagine anche Salvatore Vetro, fratello del capomafia, e Antonio Lombardo, amministratore formale dell’azienda. Per gli investigatori Teresi avrebbe messo per anni la propria funzione al servizio degli interessi del boss, già condannato per mafia, ricevendo diversi pagamenti illeciti. Sotto esame appalti per bonifiche, dragaggi e ripascimenti nei porti di Marinella di Selinunte, Scicli-Donnalucata e Terrasini.



