Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei, cui è ora succeduto il figlio, Mojtaba Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica e lunedì, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.
9 marzo – Ore 11.00 – Media: convocata riunione G7 per far fronte a prezzi petrolio
Il Financial Times ha riferito che i ministri degli Esteri del G7 dovrebbero riunirsi oggi per discutere delle possibili iniziative da mettere in atto dopo che il prezzo del petrolio ha ampiamente superato i 100 dollari, come effetto della guerra. La riunione dovrebbe essere ufficializzata in giornata.
9 marzo – Ore 10.00 – Axios: USA contrariati per attacco israeliano a petrolio Iran
Secondo quanto riferito ad Axios da un funzionario anonimo dell’amministrazione statunitense, gli USA non sarebbero affatto contenti dei bombardamenti lanciati da Israele contro i depositi di petrolio iraniani nella sera di sabato 7 marzo scorso. Nonostante fossero stati comunicati in anticipo, questi sarebbero andati ben oltre quanto previsto: il timore, riporta Axios, è che la distruzione delle infrastrutture strategiche porti i cittadini iraniani a sostenere il regime, con il conseguente aumento dei prezzi del petrolio.
9 marzo – Ore 8.00 – HRW: Israele ha usato fosforo bianco in Libano
Human Rights Watch ha accusato l’esercito israeliano di aver impiegato fosforo bianco per colpire le abitazioni della città di Yohmor, nel sud del Libano, lo scorso 3 marzo. L’organizzazione avrebbe geolocalizzato e verificato l’autenticità di alcune immagini che mostrano l’esplosione di ordigni al fosforo sopra le case e l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere alcuni incendi che ne sono conseguiti.
Il fosforo bianco è un’arma micidiale se usata in guerra, in quanto si incendia immediatamente al contatto con l’ossigeno causando sofferenze indicibili e morti atroci per le persone che vi entrano in contatto. Le convenzioni internaizonali ne vietano l’uso, ma Israele è stata accusata di aver impiegato quest’arma in diversi contesti, compreso nel corso dell’attuale aggressione contro la popolazione palestinese di Gaza.
9 marzo – I fatti della notte
- I media di Stato hanno confermato l’elezione di Mojtaba Khamenei, 56enne secondogenito dell’Ayatollah Ali Khamenei (ucciso negli attacchi congiunti di USA e Israele), come nuovo leader supremo dell’Iran. La sua elezione è stata appoggiata dai Pasdaran e dai leader politici del Paese. Trump non ha ancora commentato l’elezione, ma avrebbe commentato a Fox News di non essere “contento” della scelta.
- Esplosioni sono state registrate per tutta la notte a Teheran, mentre altri Stati del Golfo (Bahrein, Qatar, Iraq, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) hanno denunciato attacchi con droni o con missili; gli USA hanno ordinano l’evacuazione di parte del personale delle proprie ambasciate a Riyadh.
- Mentre conduceva attacchi contro l’Iran centrale, Israele ha nuovamente aggredito Beirut, in Libano, dichiarando di aver preso di mira strutture di Hezbollah. In Iran, l’esercito israeliano avrebbe colpito siti di lancio dei missili balistici e il quartier generale delle Forze di Sicurezza interna e della milizia Basij in Iran, insieme ad altri siti.
- Il costo del petrolio brent ha superato i 108 dollari a barile, il prezzo più alto dall’inizio della guerra in Ucraina.





Dagli articoli che riportate si ha l’impressione che l’Iran stia solo subendo. E’ possibile? Sicuri che Israele abbia avuto solo qualche ferito lieve?
Il vero dramma è che c’è chi, per paura, imbecillità o tifo politico, pensa davvero che gli attacchi sia giustificati da fini superiori, come il bene del popolo Iraniano
Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!