6 marzo – Ore 18.15 – Altri bombardamenti israeliani su Beirut
L’aviazione israeliana continua a prendere di mira Dahieh, periferia meridionale di Beirut. L’ultimo attacco ha raso al suo un intero condominio.
6 marzo – Ore 18.00 – UNICEF: In Iran colpite almeno 20 scuole e 10 ospedali
Almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati colpiti in Iran dalla coalizione israelo-americana. Lo mette nero su bianco l’UNICEF in un comunicato, sottolinenando come i danni alle strutture interrompano “l’accesso dei bambini all’istruzione e ai servizi sanitari essenziali”.
6 marzo – Ore 17.30 – Hezbollah continua ad attaccare il Nord di Israele
Hezbollah ha lanciato un nuovo attacco con droni verso una base militare nel Nord di Israele, in risposta ai bombardamenti e all’invasione via terra di Tel Aviv. Dalla mezzanotte sarebbero almeno 70 i razzi sparati dal gruppo sciita , stando alle dichiarazioni dell’esercito israeliano.
6 marzo – Ore 16.45 – L’ONU lancia l’allarme crisi umanitaria: sale il bilancio dei morti
OMS e UNHCR hanno lanciato l’allarme sulla crisi umanitaria che si profila in Medio Oriente, soprattutto in Iran e Libano, dove cresce di ora in ora il bilancio di morti e sfollati. Al momento in Iran si contano 1332 civili uccisi (tra cui almeno 180 bambini) e 6mila feriti. Solo a Teheran sono state sfollate 100mila persone. Da lunedì a oggi, la coalizione israelo-americana ha ucciso 217 persone in Libano. Si aggiungono 798 feriti e 500mila evacuati soltanto da Beirut.
I contrattacchi iraniani hanno causato la morte di 37 persone: 10 in Israele, 13 in Iraq, 9 in Kuwait, 3 negli Emirati Arabi Uniti, 1 in Oman e 1 in Bahrein. Si aggiungono decine di feriti.
6 marzo – Ore 16.00 – Media: colpita base USA in Kuwait; Qatar: massima allerta per minacce alla sicurezza
Nuova ondata di attacchi in Medio Oriente. L’Iran avrebbe colpito una base USA in Kuwait e una nave nello Stretto di Hormuz, come riportato dalla Iranian Press TV.
Nel frattempo le autorità qatariote hanno diramato una nuova allerta per una “grave minaccia” alla sicurezza, invitando la popolazione a non uscire di casa.
6 marzo – Ore 15.10 – I tempi della guerra si allungano; nuovi attacchi della coalizione israelo-americana
«Non ci sarà nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata», tuona Trump, che pretende di avere voce in capitolo nell’elezione della nuova Guida Suprema.

Nel frattempo si registrano nuovi attacchi aerei della coalizione israelo-americana, sia a Teheran che a Beirut, dove è stata colpita un’area nei pressi dell’ambasciata iraniana.
6 marzo – Ore 14.15 – Dall’Iraq i curdi smentiscono Trump: “non siamo i tuoi mercenari”
Shanaz Ibrahim Ahmed, politica curdo-irachena e moglie del presidente
Abdul Latif Rashid, ha rilasciato una dichiarazione a nome dei curdi, dal titolo eloquente: «Lasciate in pace i curdi. Non siamo mercenari». Il riferimento è ai tentativi statunitensi di aizzare i curdi-iracheni contro l’Iran, in un’invasione via terra per conto di Washington.
Shanaz Ibrahim Ahmed ricorda anche che, durante la Guerra del Golfo del 1991, gli Stati Uniti incitarono i curdi a ribellarsi al regime di Saddam Hussein, «per poi abbandonarli quando cambiarono le priorità». Schema riprodotto di recente in Siria.

6 marzo – Ore 13.00 – Ministro dell’energia del Qatar: “presto stop a esportazioni greggio, crollerà l’economia mondiale”
Il proseguimento della guerra in Medio Oriente potrebbe portare tutti gli esportatori di energia del Golfo a interrompere la produzione «entro poche settimane» e il prezzo del petrolio salirebbe di conseguenza a 150 dollari al barile. È lo scenario descritto dal ministro dell’Energia del Qatar Saad al-Kaabi in una intervista rilasciata al Financial Times, nella quale ha descritto lo scenario che si dipana come in grado di «provocare il crollo dell’economia mondiale».
Anche se la guerra finisse immediatamente, ha spiegato, il Qatar impiegherebbe «da settimane a mesi» per tornare a un ciclo normale di consegne dopo gli attacchi dei droni iraniani ai suoi impianti di gas naturale liquefatto, che hanno già costretto la compagnia nazionale Qatar Energy a sospendere i contratti di esportazione in essere.
6 marzo – Ore 10.40 – Israele sferra una nuova offensiva sul Libano
L’esercito israeliano ha sferrato una nuova offensiva sulla periferia meridionale di Beirut, già colpita pesantemente nella notte, quando gli ordini di evacuazione hanno causato code chilometriche e bloccato il traffico.
Bombardamenti ed esplosioni si registrano anche nel Sud del Paese, a pochi chilometri dal confine con Israele.
6 marzo – Ore 10.20 – La Farnesina pubblica nuovi dati sugli italiani in Medio Oriente
A seguito dei viaggi di rientro organizzati nelle ultime ore, la Farnesina ha pubblicato un aggiornamento sugli italiani presenti in Medio Oriente.

6 marzo – Ore 9.45 – Hezbollah ai residenti nel nord di Israele: “andate via”
Hezbollah ha lanciato un messaggio ai residenti nel nord di Israele: «Siete invitati a evacuare tutti gli insediamenti situati entro un raggio di cinque chilometri dalla linea di confine». Il movimento sciita libanese ha anche affermato di aver effettuato degli attacchi missilistici nelle scorse ore.
6 marzo – Ore 7.45 – Nuova notte di attacchi
- Nuovi bombardamenti nella notte. L’asse israelo-americano ha colpito diverse città dell’Iran, a partire dalla capitale. Pesanti esplosioni si sono registrate nei pressi dell’Università di Teheran e in alcune aree residenziali. Raid israeliani anche nel Sud del Libano. Oltre a Beirut colpite le città di Kfar Roummane, Habbouch e Srifa.
- Dall’Iran è stata lanciata una nuova ondata di missili e droni verso Israele. Le IRGC dichiarano di aver usato per la prima volta il missile balistico Khorramshahr-4. contro l’Aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, interessato dalle esplosioni così come diverse altre parti della capitale. Secondo le informazioni diffuse da Teheran, il missile balistico presentato nel 2023 può avere una gittata fino a 2mila chilometri e trasportare una testata di oltre una tonnellata.
- Bombe in Kuwait, dove gli Stati Uniti hanno ordinato l’evacuazione della propria ambasciata. L’Iran ha preso di mira anche l’Arabia Saudita e la base militare Prince Sultan. Riyad dichiara di aver intercettato 3 missili balistici.
Secondo un’inchiesta del New York Times sarebbe stato statunitense e non israeliano il bombardamento della scuola elementare a Minab, nell’Iran meridionale. L’attacco ha causato la morte di 165 bambine. - L’Italia ha spostato a Baku, capitale dell’Azerbaigian, l’ambasciata di Teheran.





Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!