giovedì 5 Marzo 2026

DIRETTA – L’Italia aiuterà i Paesi del Golfo a difendersi – Teheran attacca i curdi – L’Iran smentisce l’attacco in Turchia

Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica e lunedì, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.


Anche l’Azerbaijan sostiene di essere stato colpito da droni iraniani. Il ministero degli Esteri di Kabul ha affermato che un drone iraniani si sarebbe schiantato contro il terminal dell’aeroporto della Repubblica Autonoma di Nakhchivan, mentre un altro sarebbe caduto nei pressi di un edificio scolastico nel villaggio di Shakarabad, ferendo due civili. «Questo attacco contro il territorio della Repubblica dell’Azerbaigian costituisce una violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale e contribuisce ad aumentare le tensioni nella regione. Chiediamo alla Repubblica Islamica dell’Iran di fornire, nel più breve tempo possibile, una spiegazione chiara del caso, di condurre un’indagine appropriata e di adottare le misure urgenti necessarie per garantire che tali attacchi non si ripetano in futuro. La parte azera si riserva il diritto di adottare misure di risposta appropriate».

L’Iran non ha ancora rilasciato comunicati a riguardo.


La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione dell’Italia di inviare aiuti ai Paesi del Golfo assieme ad altri Paesi europei: «L’Italia, come Regno Unito, Francia e Germania, intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani, e circa duemila militari italiani che dobbiamo proteggere. E il Golfo è vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa».


Tra dichiarazioni ed attacchi reciproci la guerra in Asia Occidentale è continuata tutta la notte. Ecco i fatti più rilevanti delle ultime ore:

  • Dopo ore dall’annuncio della Turchia, che ha dichiarato di avere intercettato un missile iraniano diretto nel proprio territorio, l’esercito di Teheran ha dichiarato di non avere preso di mira la Turchia, ribadendo la propria vicinanza ad Ankara.
  • Negli USA, intanto, il Senato ha bloccato una risoluzione per frenare la campagna militare contro l’Iran, votando 52 a 47 contro la mozione.
  • L’esercito iraniano ha annunciato di avere attaccato i gruppi curdi nel Kurdistan iracheno, a Sulaymaniyya. Nello stesso Iraq, le milizie vicine alla Repubblica Islamica hanno attaccato la base statunitense presso l’aeroporto di Erbil e annunciato che avrebbero attaccato tutti gli obiettivi europei in Iraq dei Paesi che decideranno di sostenere USA e Israele nella guerra.
  • L’Iran ha attaccato diffusamente diversi Paesi. Le forze armate hanno annunciato il lancio di droni a Kiryat Shmona, nell’area settentrionale di Israele; sempre in Israele, presa di mira anche Nablus. Attacchi anche in Bahrein, Kuwait, Giordania, e Qatar; proprio in Qatar, a Doha, sarebbero stati evacuati gli edifici attorno all’ambasciata statunitense.
  • Anche la milizia libanese di Hezbollah ha continuato i propri bombardamenti, prendendo di mira Tel Aviv e il nord di Israele; le forze di terra di Hezbollah avrebbero inoltre continuato i propri scontri con le IDF sul confine meridionale, facendole battere in ritirata nei pressi di Khiyam, nel Governatorato di Nabatiye. Ieri in tarda serata, il Segretario di Hezbollah Naim Qassem ha rilasciato una comunicazione in cui sostiene che il gruppo avrebbe avuto troppa pazienza, provando a rispettare i termini del cessate il fuoco di novembre e le indicazioni delle nuove autorità libanesi senza che tuttavia Israele facesse lo stesso; ha affermato che gli obiettivi israeliani sarebbero quelli di espandere il proprio territorio nell’ottica della costituzione della Grande Israele, e che per tale motivo Hezbollah continuerà a combattere in quella che ha definito una «guerra per la sopravvivenza».
  • Israele e gli USA hanno portato avanti le proprie operazioni, tanto in Iran, quanto in Libano. In Iran l’esercito israeliano sostiene di avere attaccato e distrutto una piattaforma di missili balistici armata e pronta al lancio nella regione di Qom; bombardamenti di Tel Aviv si sono registrati anche in altre aree del Paese, a partire dalla capitale Teheran. In Libano Israele ha preso di mira la capitale Beirut, nonché diversi obiettivi nell’area meridionale. Le IDF hanno sollecitato i cittadini libanesi a ritirarsi a nord del fiume Litani, sostenendo che i combattimenti andranno avanti.

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7 Commenti

  1. Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
    Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
    Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.

  2. È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
    Non esistono colpi di spugna.
    Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.

  3. Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.

  4. È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
    Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
    Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
    Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
    Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
    Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
    Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
    Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
    Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
    Chi sono I veri nemici?

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