Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l’Iran, con missili che hanno colpito diverse zone della capitale Teheran. Centinaia le vittime, compresa la Guida suprema Ali Khamenei. L’attacco è giunto solamente due giorni dopo la ripresa dei colloqui tra Iran e USA, dei quali Trump si era detto non soddisfatto nonostante l’Oman, lo Stato mediatore, avesse parlato di “un’apertura senza precedenti” a nuove idee per un accordo sul dossier sul nucleare. In risposta all’aggressione israelo-statunitense, l’Iran ha bombardato diverse basi statunitensi nei Paesi del Golfo. I raid tra le parti sono andati avanti tutto il fine settimana e per i giorni successivi. Nella notte tra domenica e lunedì, la milizia libanese Hezbollah ha lanciato un attacco contro una base israeliana ad Haifa, aprendo un nuovo fronte della guerra; nella tarda serata di lunedì i pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio.
4 marzo – Ore 9.15 – Asia, mercati finanziari a picco
Gli sviluppi dell’aggressione israelo-americana all’Iran si traducono in nuove ripercussioni economiche. I mercati asiatici sono crollati, trainati da un calo record del 12% a Seul. Gli investitori hanno venduto in massa i titoli dei semiconduttori, prevedendo uno shock petrolifero. Il won sudcoreano è sceso ai minimi degli ultimi 17 anni.
4 marzo – Ore 8.30 – Emirati, colpito il porto di Fujairah
In mattinata diversi droni iraniani hanno colpito il porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.
4 marzo – Ore 8 –
Cos’è successo nella quarta notte di guerra
- Secondo l’Iran International, l’Assemblea degli Esperti avrebbe eletto la nuova Guida suprema dell’Iran. La scelta sarebbe ricaduta su Mojtaba Khamenei, religioso di 56 anni e figlio di Ali, dato tra i favoriti per la successione. Al momento non ci sono conferme delle autorità iraniane, e non se ne avranno prima dei prossimi tre giorni, che si concluderanno coi funerali di Ali Khamenei.
- Attacchi ed esplosioni sono andate avanti tutta la notte. Diverse città iraniane colpite, inclusa la capitale Teheran. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver attaccato «decine di obiettivi» nel Paese. L’offensiva continua anche in Libano. Un bombardamento israeliano ha preso di mira un edificio residenziale a Baalbeck, uccidendo almeno 4 persone. Altre 6 sono state uccise durante gli attacchi ad Aramoun e Saadiyat, a sud di Beirut. Raid e feriti anche nelle città di Shaqra e Jmeijmeh, mentre ad Hazmieh è stato colpito un hotel.
- Le forze iraniane hanno lanciato due ondate di missili verso Israele, registrando diversi impatti nella capitale Tel Aviv. Colpita anche la parte ovest di Gerusalemme.
- In fiamme il consolato statunitense a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, colpito da un drone iraniano.
- Trump ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno assicurazioni e garanzie per il commercio marittimo che attraversa il Golfo Persico, in particolare quello energetico. La misura sarà disponibile per tutte le compagnie di navigazione (non è chiaro a quale costo). Trump ha poi aggiunto che, se necessario, la marina statunitense scorterà le petroliere e le navi cisterna in transito nello Stretto di Hormuz, chiuso dall’Iran.
- Il governo siriano avrebbe schierato migliaia di soldati lungo il confine con il Libano, a seguito degli attacchi israeliani a Beirut e quindi dell’allargamento del conflitto.
- Sono rientrati a Milano i 200 studenti italiani bloccati a Dubai.





Sanchez, per fortuna ancora c’è chi ragiona ed ha il coraggio di non farsi inghiottire dalla follia omicida.
Che sia di esempio agli altri capetti/e nostrani ed europei.
Poi il prossimo passo “go home yankees” o se qualcuno non capisce l’inglese in italiano sarebbe “fuori dalle b@lle”.
Ovviamente finché continueranno a mettere al vertice preti invece di Generali, perderanno.
A sentire Kallas, Metsola e Merz, viene da mettersi la mani nei capelli. Tajani no, è un due di coppe…
È banale dire che il rinnovamento passa attraverso gli americani, non si conosce la storia dell’Iran e non si conoscono gli iraniani.
Non esistono colpi di spugna.
Esistono processi di cambiamento lenti e nel lungo periodo.
Per l’IRAN il rinnovamento della classe dirigente è solo un bene, la morte di qualche migliaio di vecchi leaders renderà il paese ancora più forte, a pagare come sempre sarà l’Europa che restando senza petrolio e piena di leaders filo USA con dossier di vizi da capogiro che li rendono burattini, si ridurrà alla totale denatalità.
È difficile pensare che ci sia un uomo più malvagio di Trump.
Quest’uomo e il popolo americano ci stanno portando alla distruzione.
Loro sono il vero problema per la nostra incolumità.
Fanno guerre solo per depredare così come hanno fatto fin dall’inizio della loro storia.
Non hanno storia e non hanno cultura e devastano tutto quello che trovano sulla loro strada.
Stanno mettendo a rischio le nostre vite. Loro e tutti quelli che fanno i servetti e li seguono in questa sciagurata e delirante onnipotenza (politici nostrani e occidentali accondiscendenti) sono i veri nemici della gente comune, quelli che subiranno le vere conseguenze di un conflitto esteso.
Le guerre non si vincono mai perché producono sempre sofferenze e dolore e quindi ne produrranno altre.
Spero che la gente si svegli dal torpore e capisca che questi continui e deliranti attacchi mirati portano in una sola direzione: l’autodistruzione del genere umano.
Non mi aiutano, non aiutano le nostre famiglie e le nostre comunità, ma ci mettono a rischio.
Chi sono I veri nemici?
… ma che teste di c@**o!