Il capo della giunta militare del Myanmar, il generale Min Aung Hlaing, ha concesso l’amnistia a 10.162 detenuti in occasione del Giorno dei contadini, festività nazionale dedicata agli agricoltori. Tra i beneficiari figurano 7.337 persone condannate in base alla legge antiterrorismo. In un provvedimento separato, altre 12.487 persone perseguite o latitanti ai sensi della stessa normativa vedranno chiusi i procedimenti per istigazione. Non vi sono segnali di una possibile liberazione dell’ex leader Aung San Suu Kyi, deposta con il golpe del 2021 e da allora detenuta in isolamento. L’amnistia precede di due settimane la prima sessione parlamentare dopo oltre cinque anni, successiva a elezioni contestate.



