Il Senato dell’Argentina ha dato il via libera definitivo alla riforma del lavoro promossa dal presidente Javier Milei, con 42 voti favorevoli, 28 contrari e due astensioni. Il governo sostiene che il provvedimento favorirà investimenti e occupazione formale, rafforzando la fiducia nelle politiche di libero mercato. I sindacati, invece, denunciano un indebolimento delle tutele, incluso il diritto di sciopero. Tra i punti più contestati figura l’istituzione di un fondo di licenziamento finanziato dai datori di lavoro con risorse oggi destinate al sistema pensionistico nazionale, misura che secondo l’opposizione rischia di compromettere la sostenibilità delle pensioni.



