Le Olimpiadi di Milano-Cortina continuano a far parlar di sé non solo per i risultati sportivi ma anche per il dissenso sociale che le contorna. Ai presidi e ai cortei si sono presto aggiunti i sabotaggi contro le infrastrutture ferroviarie, per uno schema già visto alle ultime Olimpiadi di Parigi. Per quanto riguarda le indagini, il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale ha schierato il reparto antiterrorismo, innalzando il livello d’allerta. Alle indagini si affianca un nuovo piano di prevenzione: sarà rafforzato il pattugliamento degli snodi meno videosorvegliati, così come il monitoraggio online, volto a intercettare eventuali rivendicazioni e collegamenti tra i cinque sabotaggi recenti, dislocati tra Pesaro, Bologna, Milano, Livigno e Roma.
Treni cancellati e ritardi superiori ai 120 minuti. Si possono riassumere così gli ultimi giorni della mobilità ferroviaria italiana, alle prese con sabotaggi legati presumibilmente alle proteste contro le Olimpiadi invernali, come indica la rivendicazione dell’incendio avvenuto sabato 7 febbraio sull’Ancona-Rimini, all’altezza di Pesaro. «Quest’azione mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo spettacolo delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano Cortina ’26. Tra i vari partner ufficiali di questi giochi ci sono aziende come Leonardo, ENI, Gruppo FS, che collaborano e speculano su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista», si legge in un comunicato apparso su La nemesi, blog di area anarchica. Nelle stesse ore, nei pressi di Bologna, un incendio ha tranciato i cavi di un deviatoio, portando alla chiusura temporanea della linea ferroviaria.
Esattamente una settimana dopo si sono verificati «due atti dolosi che hanno interessato la rete ferroviaria nazionale. Uno sulla linea AV Roma-Napoli, fra Salone e Labico. I tecnici hanno riscontrato alcuni cunicoli scoperchiati contenenti i cavi che gestiscono la circolazione ferroviaria e la bruciatura degli stessi. Un altro sulla linea AV Roma-Firenze, fra Tiburtina e Settebagni. I tecnici intervenuti sul posto hanno riscontrato alcuni cavi bruciati», scrive Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Nel mezzo, tra martedì e mercoledì, sono stati bruciati alcuni cavi tra le stazioni di Abbadia e Mandello del Lario, lungo la cosiddetta ferrovia delle Olimpiadi.
Per provare a unire i pezzi, risalire ai responsabili ed evitare ulteriori sabotaggi, il Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale ha schierato il reparto antiterrorismo, che affiancherà le procure (e i pool specializzati) di Milano, Bologna e Roma nelle indagini. Di fronte a quello che il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito «un riemergente tentativo eversivo di alcuni gruppi anarchici che continuano a inondarci con lo stillicidio di piccoli ma gravi attentati che si cerca di fare sulle linee ferroviarie», il governo Meloni rafforza il pattugliamento delle aree meno videosorvegliate e il monitoraggio online. Ulteriori dettagli e contromisure dovrebbero essere resi noti nelle prossime ore, quando si riunirà al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, cui parteciperanno i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e del gruppo Ferrovie dello Stato.




