L’Europa prova a mettere fine a una delle pratiche più controverse dell’industria della moda: la distruzione sistematica degli invenduti. Dal 2026 le grandi aziende non potranno più smaltire vestiti e scarpe mai indossati, una misura che segna un cambio di rotta nelle politiche ambientali europee e nel modello produttivo del settore tessile.
La decisione arriva con l’adozione di nuove norme nell’ambito del regolamento europeo sull’ecodesign dei prodotti sostenibili. L’obiettivo è ridurre gli sprechi, abbattere l’impatto ambientale e spingere le imprese verso modelli circolari, in cui gli inven...
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