La tregua di cui tutti i media hanno parlato durante la notte, riportando le dichiarazioni di Trump senza attendere conferme, si rivela ben diversa da come era stata annunciata: a fugare i dubbi è stato il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, che ha dichiarato che la Russia ha accettato di astenersi dall’attaccare l’Ucraina fino al 1° febbraio. È dunque di tre giorni, e non di sette, il breve cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Ieri, Trump aveva dichiarato di avere chiesto alla Russia di fermare gli attacchi su Kiev a causa del rigido inverno che sta affrontando il Paese, sostenendo che Mosca avesse accettato. Attorno alle 11:30 di oggi, dopo una notte relativamente tranquilla, l’agenzia di stampa russa Ria Novosti ha confermato che nei prossimi tre giorni non ci saranno attacchi. Non risulta tuttavia chiaro se la tregua riguarderà solo le infrastrutture energetiche, come riportano alcuni media ucraini, o se verrà implementato un cessate il fuoco totale.
«Non hanno mai vissuto un simile freddo: ho chiesto personalmente al Presidente Putin di non sparare su Kiev e sulle varie città per una settimana; lui ha accettato, e devo dire che è una cosa molto positiva». Così ieri sera, Trump annunciava il raggiungimento di una tregua settimanale in Ucraina, volta a fare respirare Kiev in questo freddo inverno. L’annuncio è arrivato in occasione di una riunione di gabinetto, in una settimana densa di attacchi russi sulle infrastrutture energetiche ucraine, che hanno peggiorato ancora di più la situazione di difficoltà per le temperature estreme. Qualche ora dopo le parole di Trump, Zelensky ha confermato che il tema di una possibile “tregua energetica” era emerso durante il primo trilaterale ad Abu Dhabi, ringraziando Trump per la «importante dichiarazione». L’incontro si era tenuto la scorsa settimana e sarà seguito da un secondo tavolo – sempre ad Abu Dhabi – previsto proprio il 1° febbraio; Trump sostiene che Russia e Ucraina avrebbero ormai concordato la maggior parte dei punti in discussione, ma Mosca ha smentito quest’ultimo punto.
Visto il costante riferimento al freddo tanto da parte di Trump quanto di Zelensky non è chiaro se la tregua riguarderà solo le infrastrutture energetiche o in generale tutti i combattimenti. Alcuni media ucraini riportano di attacchi lanciati nella notte – confermati anche dallo stesso esercito ucraino – ma sostengono che la tregua energetica starebbe tenendo perché non si sono registrati attacchi agli impianti. Peskov non ha aggiunto commenti a riguardo.




