Lorenzo Barone è riuscito nella seconda parte della sua impresa sovrumana, attraversando in canoa, e in solitaria, l’oceano Atlantico. Partito da Nouadhibou, in Mauritania, lo scorso 19 dicembre, è arrivato in Amazzonia, nella Guyana francese, percorrendo in acqua circa 4200 chilometri. “Non è andato tutto esattamente come avevo previsto: mi sono ribaltato di notte imbarcando acqua, un pannello solare si è rotto, il dissalatore elettrico aveva una piccola perdita e sono stato obbligato sin dall’inizio a usare il manuale, la nausea si è dilungata per tre settimane”, ha raccontato in un post.
Ora si aprono la terza e la quarta ed ultima fase del progetto “Dust”, che prevedono l’attraversamento della giungla amazzonica e, infine, le Ande, con la scalata alla vetta del vulcano più alto al mondo, l’Ojos del Salado.



