Dopo aver annunciato l’intenzione del governo di «predisporre controlli agli ingressi» delle scuole, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha spiegato che i metal detector non saranno generalizzati, ma attivati solo negli istituti con reali problemi di sicurezza, su richiesta delle comunità scolastiche e con il via libera dei prefetti. La misura segue l’omicidio del diciottenne Abanoud Youssef e rientra nel nuovo pacchetto contro la violenza giovanile e la diffusione di coltelli a scuola. Accanto ai controlli, il governo valuta anche multe ai genitori dei minori trovati armati, da 200 a 1.000 euro, e possibili limitazioni come la sospensione di patente o passaporto.



