Un tribunale di Seul ha condannato a cinque anni di carcere l’ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, nella prima sentenza legata al tentativo di imporre la legge marziale del 3 dicembre 2024. La condanna riguarda in particolare l’ostruzione al proprio arresto, quando ordinò alle guardie presidenziali di impedire l’esecuzione di un mandato giudiziario. Yoon è stato riconosciuto colpevole anche di irregolarità procedurali nell’imposizione della legge marziale e della distruzione di documenti ufficiali. L’ex presidente ha annunciato ricorso in appello ed è imputato in altri sette processi, tra cui uno per insurrezione.



