Il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio che ha fissato domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 come date per il referendum popolare confermativo sulla riforma della giustizia costituzionale. La decisione è stata assunta con un decreto monocratico nel corso del ricorso presentato dal Comitato promotore della raccolta firme popolari per il referendum sulla Giustizia, che contestava la tempestività dell’atto del governo e chiedeva di bloccarne l’efficacia in via cautelare. Il tribunale amministrativo ha giudicato infondato il motivo per sospendere l’atto e non ha dunque fermato la consultazione referendaria già calendarizzata per marzo.



