Minneapolis, città già segnata dall’uccisione di George Floyd, è tornata al centro della rabbia americana dopo che il 7 gennaio Jonathan Ross, un agente federale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), ha sparato e ucciso Renee Nicole Good, 37 anni, madre di tre figli, mentre si trovava nella sua auto. In poche ore, la morte di una donna statunitense ha riaperto una ferita mai rimarginata e riportato sotto i riflettori il ruolo dell’ICE, la seconda agenzia investigativa federale dopo l'FBI, che incarna la linea più dura degli Stati Uniti sull’immigrazione. A gettare benzina sul fuoco è...
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