La Russia ha lanciato un ingente attacco missilistico contro le infrastrutture energetiche ucraine. Nell’attacco sono stati impiegati droni, e armi terrestri e navali a lungo raggio, tra cui il missile “Oreshnik”, che avrebbe raggiunto una velocità di 13.000 chilometri orari; il missile ha colpito uno dei maggiori impianti di stoccaggio ucraini, situato nella regione di Leopoli. Presi di mira anche siti di produzione di droni a Kiev. L’offensiva di oggi arriva in risposta a un attacco registratosi lo scorso 29 dicembre, che avrebbe preso di mira la residenza di Putin; l’Ucraina ha affermato di non avere attentato alla vita del presidente russo, rigettando le accuse.



