Il Senato ha dato il primo via libera alla riforma del Golden Power, inserita nel decreto Transizione 5.0, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle imprese strategiche nazionali e rendere lo strumento più coerente con i rilievi della Commissione europea. Il provvedimento interviene sulla disciplina vigente, ampliando i criteri che giustificano l’esercizio dei poteri speciali del Governo e includendo anche la “sicurezza economica e finanziaria” tra gli interessi da proteggere, accanto alla sicurezza e all’ordine pubblico. Una delle principali novità riguarda le operazioni nei settori finanziario, creditizio e assicurativo: in questi casi, l’attivazione del Golden Power è subordinata alla conclusione dei procedimenti delle autorità europee competenti, come la BCE e la Commissione UE, al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e possibili contenziosi con Bruxelles.



