Indore, considerata da otto anni la città più pulita dell’India, è finita al centro di una grave emergenza sanitaria legata all’acqua potabile. La contaminazione della rete idrica avrebbe causato almeno dieci morti, tra cui un neonato, e oltre 270 ricoveri, con un bilancio ancora provvisorio. L’allarme è partito dal quartiere popolare di Bhagirathpura, dove da mesi i residenti segnalavano cattivi odori dai rubinetti senza ottenere risposte. La crisi è esplosa con decine di casi di vomito, diarrea e febbre alta. Almeno 32 persone restano in terapia intensiva, mentre le autorità sanitarie stanno verificando migliaia di casi sospetti.



