sabato 14 Febbraio 2026

Referendum contro il Jobs Act, raggiunta quota 500mila firme

Dopo appena un mese e mezzo di raccolta firme il sindacato CGIL ha annunciato di aver superato le 500.000 adesioni necessarie per promuovere il referendum popolare contro il Jobs Act. I quesiti referendari sono in tutto quattro, due sui licenziamenti (uno sul superamento del contratto a tutele crescenti che abolì l’articolo 18, l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese); il terzo per diminuire la possibilità di assumere con contratti a termine attraverso la reintroduzione delle causali; l’ultimo per proteggere i lavoratori delle aziende appaltatrici, chiedendo che il committente mantenga la responsabilità su eventuali infortuni sul lavoro. I referendum potrebbero svolgersi nella primavera del 2025.

Ultime notizie

Nuovi “sabotaggi” alla linea dell’Alta Velocità: bloccata la circolazione in metà del Paese

Questa mattina, la circolazione sulle principali linee dell'Alta Velocità è stata fortemente rallentata dopo due «atti dolosi» segnalati da...

Due storie zen: svelamenti, paradossi e illuminazioni

Con le parole «I nostri pensieri e le nostre emozioni rimangono con noi come i solchi disegnati dalle onde...

Alla Conferenza di Monaco Francia e Germania sanciscono la “frattura” degli UE con gli USA

L'Europa deve riconquistare un posto di rilievo nel contesto geopolitico mondiale - in particolare, nei confronti degli Stati Uniti,...

Una Flotilla partirà verso Cuba per rompere l’embargo statunitense

Si chiama "Nuestra América Flotilla" la coalizione di navi che tra un mese salperà verso Cuba per rompere l'assedio...