domenica 18 Gennaio 2026

Referendum contro il Jobs Act, raggiunta quota 500mila firme

Dopo appena un mese e mezzo di raccolta firme il sindacato CGIL ha annunciato di aver superato le 500.000 adesioni necessarie per promuovere il referendum popolare contro il Jobs Act. I quesiti referendari sono in tutto quattro, due sui licenziamenti (uno sul superamento del contratto a tutele crescenti che abolì l’articolo 18, l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese); il terzo per diminuire la possibilità di assumere con contratti a termine attraverso la reintroduzione delle causali; l’ultimo per proteggere i lavoratori delle aziende appaltatrici, chiedendo che il committente mantenga la responsabilità su eventuali infortuni sul lavoro. I referendum potrebbero svolgersi nella primavera del 2025.

Ultime notizie

Armi, leva e leggi di guerra: le mosse degli Stati europei paese per paese

Negli ultimi anni, gli Stati europei hanno progressivamente spostato il baricentro delle proprie politiche dalla sola difesa “esternalizzata” a...

La “Gaza SPA” di Trump: banchieri e affaristi per spartirsi la Striscia del futuro

Dall’ex premier britannico Tony Blair, al presidente della Banca Mondiale Ajay Banga, passando per l'investitore miliardario americano Marc Rowan,...

Il governo italiano sta “schedando” gli studenti palestinesi

L'ufficio scolastico regionale per il Lazio, su direttive del Ministero dell'Istruzione, ha chiesto ai presidi di fare una "rilevazione"...

Strage di Bologna, dietro la bomba ci fu lo Stato: le motivazioni della Cassazione

La Corte di Cassazione ha chiuso il processo a carico del terrorista neofascista Paolo Bellini per la strage di...