mercoledì 25 Febbraio 2026

Referendum contro il Jobs Act, raggiunta quota 500mila firme

Dopo appena un mese e mezzo di raccolta firme il sindacato CGIL ha annunciato di aver superato le 500.000 adesioni necessarie per promuovere il referendum popolare contro il Jobs Act. I quesiti referendari sono in tutto quattro, due sui licenziamenti (uno sul superamento del contratto a tutele crescenti che abolì l’articolo 18, l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese); il terzo per diminuire la possibilità di assumere con contratti a termine attraverso la reintroduzione delle causali; l’ultimo per proteggere i lavoratori delle aziende appaltatrici, chiedendo che il committente mantenga la responsabilità su eventuali infortuni sul lavoro. I referendum potrebbero svolgersi nella primavera del 2025.

Ultime notizie

Cagliari, 91 persone indagate per le proteste per la Palestina

«Disordini, cortei non autorizzati e blocchi stradali»: sono queste le principali contestazioni mosse a 91 persone identificate dalla DIGOS...

Cuba, 35 eurodeputati chiedono all’UE di prendere posizione contro l’embargo USA

«Il blocco statunitense su Cuba è in palese contrasto con lo spirito e la lettera della Carta delle Nazioni...

Il dl Sicurezza è legge: ecco cosa cambia dopo i fatti di Rogoredo

Dopo un iter di quasi venti giorni, il decreto sicurezza varato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio scorso...

Anthropic mette da parte la sicurezza dell’IA in favore dei risultati

Anthropic, nata con l’obiettivo dichiarato di sviluppare intelligenza artificiale in modo sicuro e controllato, ha scelto di mettere da...