giovedì 5 Marzo 2026

Referendum contro il Jobs Act, raggiunta quota 500mila firme

Dopo appena un mese e mezzo di raccolta firme il sindacato CGIL ha annunciato di aver superato le 500.000 adesioni necessarie per promuovere il referendum popolare contro il Jobs Act. I quesiti referendari sono in tutto quattro, due sui licenziamenti (uno sul superamento del contratto a tutele crescenti che abolì l’articolo 18, l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese); il terzo per diminuire la possibilità di assumere con contratti a termine attraverso la reintroduzione delle causali; l’ultimo per proteggere i lavoratori delle aziende appaltatrici, chiedendo che il committente mantenga la responsabilità su eventuali infortuni sul lavoro. I referendum potrebbero svolgersi nella primavera del 2025.

Ultime notizie

DIRETTA – Guerra all’Iran: scontri terrestri tra Hezbollah e IDF – La Casa Bianca smentisce l’invasione di terra

Sabato 28 febbraio, Israele ha dato il via a un nuovo attacco contro l'Iran, con missili che hanno colpito...

Da oltre 20 anni, un fiume alla volta: i cittadini che ripuliscono i corsi d’acqua dai rifiuti

Ogni primavera, lungo le rive del Mincio, centinaia di persone si alzano presto, infilano gli stivali e scendono al...

Attanasio, 5 anni dopo: chi ha ucciso davvero l’ambasciatore italiano in Congo?

L’ultima telefonata di Luca Attanasio, prima di essere ucciso a colpi di fucile in una radura del Parco Virunga,...

La Banca Centrale Russa ha denunciato l’UE per il congelamento dei beni russi

La Banca centrale russa ha intentato una causa contro l’Unione europea presentando ricorso al Tribunale generale dell'Unione europea con...