giovedì 8 Gennaio 2026

Russia, la Procura mette al bando Greenpeace: “È indesiderata”

La Procura generale della Russia ha dichiarato Greenpeace “organizzazione indesiderata”, mettendola al bando nel Paese. La Onlus, accusata di aver tentato di interferire negli affari interni della Russia e di propaganda anti-russa, secondo l’ufficio del Procuratore rappresenta “una minaccia all’ordine e alla sicurezza della Federazione”. Per la Procura, Greenpeace mirerebbe a “ostacolare la realizzazione di programmi dello Stato russo” e a “destabilizzare la situazione socio-politica”. Dall’inizio del conflitto, infatti, i suoi attivisti sarebbero “impegnati in una propaganda anti-russa chiedendo un ulteriore isolamento economico del Paese e il rafforzamento delle sanzioni”.

 

Ultime notizie

La controriforma permanente della scuola tra mercato e guerra (un libro di Luca Cangemi)

Negli ultimi decenni la scuola è stata raccontata come un sistema inefficiente da riformare, un apparato da rendere competitivo,...

Stellantis: la produzione di auto in Italia al punto più basso dal 1955

Nel 2025 la produzione italiana di Stellantis ha toccato il livello più basso degli ultimi settant'anni, scendendo sotto le...

Gli USA si ritirano da decine di organizzazioni internazionali sulla governance globale

La Casa Bianca ha formalizzato con un memorandum presidenziale il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali, 31...

La neolingua applicata al Venezuela e l’eterna retorica coloniale

Dopo aver fatto arrestare Nicolás Maduro, il presidente del Venezuela, Donald Trump ha dichiarato che «presto toccherà anche alla...