mercoledì 14 Gennaio 2026

Teheran convoca gli ambasciatori di Gran Bretagna e Norvegia per interferenze nella politica iraniana

L’Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna e Norvegia per quella che dichiara essere un’interferenza nella politica nazionale e una copertura mediatica ostile sui disordini innescati nel Paese dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini, fermata dalla polizia iraniana perché non indossava correttamente il velo. ll presidente Ebrahim Raisi ha affermato che l’Iran ha assicurato la libertà di espressione e ha ordinato un’indagine sulla morte in detenzione di Amini. Ha anche sostenuto che l’ampia copertura mediatica del caso in questione segue “doppi standard”, riferendosi alle morti di cittadini americani provocate dalla polizia statunitense. L’ambasciatore norvegese è stato convocato per spiegare la “posizione interventista” del presidente del parlamento del Paese, che su Twitter ha espresso sostegno ai manifestanti. Dal canto suo, l’ambasciatore del Regno Unito ha dichiarato che avrebbe immediatamente segnalato la questione a Londra.

Ultime notizie

Javier Milei: il volto nuovo del vecchio inganno liberista

Non è la prima volta che un presidente argentino promette libertà e prosperità per poi consegnare il Paese agli...

Identificazione personale: è obbligatorio mostrare un documento a un pubblico ufficiale?

Sono le 9 del mattino. Sei sveglio dalle 6, ti prepari, lavi e vesti la piccola, controlli i compiti...

Clima: l’1% più ricco ha già consumato le emissioni annuali a disposizione

A soli dieci giorni dall’inizio del 2026, l’1% più ricco della popolazione mondiale ha già esaurito il proprio budget...

Birmania: nel pieno della guerra civile inizia il processo per genocidio contro l’esercito

Mentre i caccia dell’esercito birmano bombardavano un piccolo villaggio nella regione di Magway, a migliaia di chilometri di distanza,...