Gli operai del porto di Felixstowe, nel Suffolk, il più grande del Regno Unito, hanno iniziato uno sciopero di otto giorni che preoccupa le istituzioni per le sue possibili ripercussioni sulla catena di distribuzione di beni nel Paese. A incrociare le braccia da oggi sono 1.900 fra operatori di gru, di macchinari e altri lavoratori portuali. I sindacati chiedono di adeguare i salari a un livello di inflazione da record, che ha superato il 10% a luglio e si prevede possa arrivare al 13% ad ottobre: il livello più alto fra i Paesi del G7.