giovedì 22 Gennaio 2026

Kazakistan, proteste e scontri per aumento prezzi del carburante

In Kazakistan il presidente Tokayev ha dichiarato lo stato di emergenza e licenziato il primo ministro dopo l’esplosione delle violente proteste di massa per l’aumento dei prezzi del carburante. I disordini sono scoppiati il 2 gennaio, dopo che il governo aveva tolto il limite ai prezzi del GPL, il carburante più utilizzato in alcune regioni del Kazakistan. Al fine di garantire la stabilità nel paese il presidente ha comunicato con un tweet di voler reimpostare un controllo sui prezzi, ma questo non sembra aver fermato le proteste. Il ministero dell’interno ha parlato di 95 agenti feriti nel corso degli scontri, ma non ha fornito numeri che riguardassero i manifestanti. Al Jazeera riporta come le app di messaggistica Whatsapp, Signal e Telegram fossero non disponibili in tutto il Paese, mentre i siti che hanno riportato le proteste sono stati oscurati.

Ultime notizie

La truffa del Board per Gaza: molti Paesi rifiutano l’invito di Trump

Il tentativo del presidente degli Stati Uniti di demolire l'ONU per creare al suo posto una organizzazione elitaria guidata...

Il mare per tutti: Spotorno riscrive le regole delle spiagge libere

A Spotorno le spiagge libere sono solo il 3,5% del totale, la percentuale più bassa di tutta la Liguria....

Il diritto al profitto davanti a tutto: la sentenza del TAR contro Bologna zona 30

A Bologna il Tar annulla il limite dei 30 km/h in città. Perché? Perché danneggerebbe il lavoro dei tassisti....

Il business della guerra al posto dell’auto: Renault si lancia sui droni militari

La crisi del settore automobilistico europeo sta portando diverse aziende a considerare piani di riconversione parziale delle loro capacità...