mercoledì 11 Febbraio 2026

Kazakistan, proteste e scontri per aumento prezzi del carburante

In Kazakistan il presidente Tokayev ha dichiarato lo stato di emergenza e licenziato il primo ministro dopo l’esplosione delle violente proteste di massa per l’aumento dei prezzi del carburante. I disordini sono scoppiati il 2 gennaio, dopo che il governo aveva tolto il limite ai prezzi del GPL, il carburante più utilizzato in alcune regioni del Kazakistan. Al fine di garantire la stabilità nel paese il presidente ha comunicato con un tweet di voler reimpostare un controllo sui prezzi, ma questo non sembra aver fermato le proteste. Il ministero dell’interno ha parlato di 95 agenti feriti nel corso degli scontri, ma non ha fornito numeri che riguardassero i manifestanti. Al Jazeera riporta come le app di messaggistica Whatsapp, Signal e Telegram fossero non disponibili in tutto il Paese, mentre i siti che hanno riportato le proteste sono stati oscurati.

Ultime notizie

Il Galles sta discutendo una legge per punire i politici bugiardi

Il Parlamento del Galles ha approvato in prima lettura un disegno di legge volto a punire i politici che...

Trump e il Regno Unito stanno litigando per delle minuscole isole nel Pacifico

Dopo il caso della Groenlandia, si sono ulteriormente acuite le tensioni tra USA e Regno Unito per la disputa...

Cinque modi per migliorare la scuola italiana, a partire da domani

Si parla spesso dei problemi della scuola italiana. Mancano risorse, gli edifici sono vecchi, le classi sovraffollate e i...

Albania: violente proteste, molotov e scontri davanti al palazzo del governo

Migliaia di persone hanno affollato le strade di Tirana per chiedere le dimissioni del governo, partecipando alla manifestazione indetta...