sabato 10 Gennaio 2026

Kazakistan, proteste e scontri per aumento prezzi del carburante

In Kazakistan il presidente Tokayev ha dichiarato lo stato di emergenza e licenziato il primo ministro dopo l’esplosione delle violente proteste di massa per l’aumento dei prezzi del carburante. I disordini sono scoppiati il 2 gennaio, dopo che il governo aveva tolto il limite ai prezzi del GPL, il carburante più utilizzato in alcune regioni del Kazakistan. Al fine di garantire la stabilità nel paese il presidente ha comunicato con un tweet di voler reimpostare un controllo sui prezzi, ma questo non sembra aver fermato le proteste. Il ministero dell’interno ha parlato di 95 agenti feriti nel corso degli scontri, ma non ha fornito numeri che riguardassero i manifestanti. Al Jazeera riporta come le app di messaggistica Whatsapp, Signal e Telegram fossero non disponibili in tutto il Paese, mentre i siti che hanno riportato le proteste sono stati oscurati.

Ultime notizie

Lodo Mondadori, questione chiusa: Berlusconi e Fininvest perdono il ricorso alla CEDU

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha respinto i ricorsi presentati da Silvio Berlusconi e dalla sua...

Nella sua lotta alla pirateria, AGCOM multa Cloudflare per 14 milioni di euro

Cloudflare, colosso statunitense che fornisce servizi di rete e hosting a una vasta parte del web, è stato sanzionato...

La guerra delle multinazionali farmaceutiche: Bayer denuncia Pfizer e Moderna

Dopo che le grandi case farmaceutiche hanno guadagnato miliardi di dollari dalla vendita dei vaccini anti Covid-19, si è...

Il labirinto di leggi che regola la psichiatria in Italia

Il 13 maggio 1978 entra in vigore la legge 180, altrimenti conosciuta come legge Basaglia, che ha portato alla...