Dal mese di febbraio 2020 (ossia il mese precedente all’inizio della pandemia) a quello di settembre 2021 i lavoratori indipendenti, ovvero gli autonomi e le partite Iva, sono diminuiti di 327mila unità. A calcolarlo è stato l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, dal quale si apprende che ad aumentare leggermente sono stati invece i lavoratori dipendenti: nel medesimo periodo, infatti, gli impiegati e gli operai sono aumentati di 13mila unità. Tale numero però deriva dal fatto che sono stati registrati più lavoratori assunti a tempo determinato, che in tale arco temporale sono cresciuti di 108mila unità, mentre gli occupati a tempo indeterminato sono diminuiti di 95mila unità.