All’indomani di due catastrofi – Chernobyl e Fukushima – gli italiani si sono espressi sul nucleare. Il referendum abrogativo del 1987 determina di fatto la cessazione del programma elettronucleare in Italia, mentre quello del 2011 blocca il piano del governo di costruire nuove centrali nucleari sul territorio nazionale. In entrambi i casi la vittoria del sì è schiacciante: la volontà della popolazione si impone con chiarezza.
A distanza di 15 anni dall’ultima chiamata alle urne, l’energia nucleare è tornata a essere una possibilità vagliata dalla politica tanto che il 4 giugno 2026 la C...
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