La buona notizia è che un gruppo di ricercatori ha appena scoperto una nuova specie di squalo, quella cattiva è che sarebbe già minacciata. In uno studio pubblicato sul Journal of the Ocean Science Foundation, è stato presentato ufficialmente al mondo lo squalo epaulette – noto anche a come squalo dalle spalline o squalo camminatore – di Dudgeon (Hemiscyllium dudgeonae). È stato avvistato per la prima volta durante diverse campagne di ricerca marina tra il 2023 e il 2025 nella provincia di Milne Bay, in Papua Nuova Guinea, e si tratta del decimo membro dell’esclusivo genere degli squali epaulette della Papua Nuova Guinea.
È un piccolo squalo caratterizzato da una colorazione a macchie marroni, punti bianchi e una vistosa macchia a forma di occhio dietro la testa, che ha ricevuto [1] il nome in onore della dottoressa Christine Dudgeon dell’Università della Sunshine Coast. L’entusiasmo per la nuova scoperta si è però affievolito davanti al fatto che la sua sopravvivenza sarebbe già minacciata. L’area in cui vive è infatti molto ristretta, e, in aggiunta, le uova che depone sul fondale marino sono altamente vulnerabili.
La speranza per il futuro arriva però da un altro studio recente, pubblicato [2] su Frontiers in Fish Science, che fornisce la prova definitiva che le politiche di conservazione [3] efficaci funzionano. Nelle acque dello stretto di Dampier, a Raja Ampat, il monitoraggio della popolazione locale di squali camminatori ha fatto emergere un dato senza precedenti: mai prima d’ora era stata rilevata una concentrazione così alta per questo genere in nessuna parte del mondo. Al largo del villaggio di Sawinggrai, i ricercatori hanno contato 2.462 esemplari per chilometro quadrato. L’incremento arriva a distanza di appena tre anni dal 2023, anno in cui l’Indonesia ha inserito la specie tra quelle protette.
Le comunità indigene locali sono state il segreto di questo successo nella conservazione. A Raja Ampat, gli abitanti del villaggio hanno percorso le barriere coralline con la bassa marea insieme agli scienziati per raccogliere dati. Ronald Mambrasar, residente del villaggio di Arborek e addetto al monitoraggio degli animali ha infatti spiegato che: «Per noi, questo squalo non è solo un animale raro che ha bisogno di protezione. Sono i nostri vicini che vivono nel nostro cortile».