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USA, la Corte Suprema asseconda Trump e assolve il glifosato: Bayer vince contro i malati

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato una condanna per presunti rischi cancerogeni legati al glifosato, dando ragione al colosso Bayer. Con 7 voti a favore e soltanto 2 contrari, i giudici hanno annullato il risarcimento da 1,25 milioni di dollari stabilito in Missouri a favore di John Durnell, che attribuiva lo sviluppo del linfoma non Hodgkin all’uso del diserbante Roundup, prodotto da Bayer. Con la sentenza, la Corte Suprema stabilisce che i cittadini non possono fare causa alla multinazionale per la mancata avvertenza sui rischi cancerogeni del diserbante, dal momento che l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) non aveva stabilito l’obbligo di pubblicità sull’etichetta. Il verdetto, oltre a rafforzare la posizione della multinazionale sostenuta dall’amministrazione Trump, ridurrà drasticamente le quasi centomila cause pendenti negli Stati Uniti.

Dopo aver speso diversi miliardi di dollari in cause legali, Bayer tira un sospiro di sollievo. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato ragione [1] al colosso farmaceutico, che nel 2018 ha acquistato la multinazionale dei fertilizzanti Monsanto e i relativi brevetti. Uno di questi riguarda il diserbante Roundup a base di glifosato [2], in uso nell’agricoltura convenzionale e classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) come probabilmente cancerogeno. Di diverso avviso è stata l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti (EPA), che ritiene invece improbabile la cancerogenicità del glifosato.

Gli studi condotti dall’IARC hanno evidenziato un legame con il linfoma non Hodgkin. John Durnell ha sviluppato la patologia dopo anni di utilizzo del diserbante Roundup, denunciando Bayer-Monsanto per non aver avvertito i consumatori circa i potenziali rischi del prodotto. A seguito della causa persa nel 2023 in Missouri, la multinazionale tedesca ha presentato ricorso, accolto poi dalla Corte Suprema. La difesa ha sottolineato l’assenza di obblighi di pubblicità previsti dall’EPA, convincendo i giudici federali. Durante il processo, Bayer ha potuto contare su un sostenitore speciale: l’amministrazione Trump. Il Dipartimento di Giustizia, in audizione presso la Corte Suprema, ha infatti dichiarato che le aziende come Bayer-Monsanto vadano tutelate, scatenando le proteste di un’ampia base elettorale repubblicana. Il tutto a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.

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Salvatore Toscano

Laureato in Scienze della Politica con una tesi sui beni comuni, per L’Indipendente si occupa di politica, diritti e movimenti. Si dedica al giornalismo dopo aver compreso l’importanza della penna come strumento di denuncia sociale.