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Commissione Covid: dirigente dell’ISS denuncia la censura sui danni da vaccino

«I miei colleghi hanno dovuto subire un’ispezione, un’ammonizione, un’indagine interna all’ISS per aver pubblicato questo lavoro». Lo ha detto il dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità Maurizio Federico durante l’ultima seduta della Commissione d’inchiesta sulla gestione pandemica. Federico fa riferimento a una ricerca pubblicata nel 2023, con oggetto le miocarditi e le pericarditi associate ai vaccini mRNA, come quelli sviluppati dalle case farmaceutiche contro il Covid-19. Il dirigente dell’ISS ha poi puntato il dito contro la decisione di non prevedere alcuna sorveglianza attiva sui vaccini, affidandosi esclusivamente alle segnalazioni dei cittadini. Ciò ha configurato «un vulnus gravissimo» per la gestione pandemica italiana, che «non si è mai riuscito a spiegare», ed è ora al vaglio della Commissione parlamentare d’inchiesta.

Lo studio a cui si riferisce Federico, interrogato [1] dalla Commissione Covid,  è stato condotto da tre sue colleghe dell’ISS e raccoglieva materiale già largamente pubblicato su altre riviste scientifiche sui possibili effetti avversi da vaccino anti-Covid a mRNA. «Loro hanno messo in fila le conseguenze logiche di una numerosa serie di dati», ha spiegato meglio il dirigente in una intervista al Giornale d’Italia [2]. «È successo che il contenuto di questa review non è piaciuto». Le ricercatrici sono state oggetto di provvedimento disciplinare da parte dell’Istituto per la pubblicazione di tale ricerca: nella lettera di ammonimento, ha spiegato Federico, «c’era scritto a chiare lettere che uno dei motivi importanti era il messaggio che si veicolava attraverso questo studio». Secondo il dirigente, insomma, le colleghe sarebbero state ispezionate perché il loro articolo non si allineava alla narrazione sui vaccini e, quindi, per ragioni politiche.

Lo stesso Federico avrebbe proposto al ministero l’avvio di un programma nazionale di ricerca sugli effetti avversi dei vaccini anti-Covid a mRNA:  «Ho provato a fare questo discorso al mio ministero almeno tre volte, e tre volte è tutta roba che è finita nel cestino. Non ho avuto neanche la dignità di un “le faremo sapere”». Eppure, le possibili ripercussioni negative dei vaccini contro il Covid, e precisamente nella loro correlazione «statisticamente significativa» con l’emergenza di miocardite e pericardite nei pazienti, sono state rimarcate dalla stessa Moderna: come riporta Federico nel corso della sua presentazione, l’azienda stessa nel 2024 ammetteva l’esistenza di questo problema «come un dato di fatto». In generale, in Italia si sono registrati diversi casi di pazienti che hanno registrato problemi dopo avere assunto il vaccino anti-Covid, causati proprio dal farmaco; in numerose occasioni i tribunali hanno disposto che le persone interessate venissero risarcite [3].

La politica chiede che venga fatta chiarezza: «Chiediamo di approfondire la circostanza evocata dal dott. Federico, per fugare i dubbi – legittimi – che il provvedimento dell’ISS sia stato un ammonimento affinché certi studi sugli effetti avversi dei vaccini non intralciassero la campagna vaccinale in corso», ha commentato il senatore di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Covid Lucio Malan, annunciando indagini sul caso segnalato da Federico. «La scienza, del resto, non deve mai sottostare alle esigenze politiche, e – proprio per la fiducia che merita – deve essere trasparente e offrire a tutti i risultati delle sue ricerche».

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Dario Lucisano

Laureato con lode in Scienze Filosofiche presso l’Università di Milano, collabora come redattore per L’Indipendente dal 2024.