Dopo l’aggressione compiuta da un uomo di origine sudanese ai danni di un cittadino di Belfast, la capitale nordirlandese è stata teatro di violenti disordini. Nei quartieri settentrionali della città, centinaia di persone sono scese in piazza per due notti di fila, dando fuoco a cassonetti, automobili e abitazioni e ingaggiando scontri con le forze dell’ordine. In poco tempo, i manifestanti – molti dei quali incappucciati – hanno dato vita a una vera e propria caccia all’immigrato, prendendo di mira famiglie di origine africana e straniera. Le comunità di cittadini immigrati sono rimaste in allarme e il centro islamico di Belfast ha cancellato le preghiere per timore di subire aggressioni; le proteste sono state incoraggiate da personalità dell’estrema destra britannica e da figure note dell’universo politico-mediatico di destra, come Elon Musk, mentre sono state condannate dal premier britannico Keir Starmer.
I moti violenti che hanno investito Belfast negli ultimi due giorni sono scoppiati dopo la diffusione di un video in cui si vede una persona di origine sudanese tenere fermo a terra e tentare di colpire con un coltello un uomo. Sul posto sono intervenuti tre passanti, che hanno allontanato l’aggressore dalla vittima fino all’arrivo della polizia. La persona colpita è rimasta gravemente ferita alla schiena e al collo e sembra abbia perso un occhio. L’aggressore, invece, è stato arrestato e accusato di tentato omicidio e possesso di arma bianca; da quanto riportano i media, si chiamerebbe Hadi Alodid, avrebbe 30 anni e vivrebbe nel Regno Unito dal 2023. Ieri è comparso davanti alla Corte dei Magistrati di Belfast e al momento si trova in carcere.
L’aggressione è avvenuta attorno alle 22:30 di lunedì e le prime proteste sono iniziate la medesima sera. Nella notte tra lunedì e martedì e nella seguente si sono registrati disordini in diversi centri dell’Irlanda del Nord, da Londonderry ad Antrim, passando per Ballymena e Bangor; le proteste hanno raggiunto anche altre località del Regno Unito come Glasgow, dove sono stati registrati 5 feriti, Edimburgo e Southampton. In generale, il clima delle dimostrazioni pare essere stato pacifico, salvo qualche eccezione, come a Londonderry, dove alcuni oggetti sono stati dati alle fiamme. Nella capitale dell’Ulster Belfast, invece, le proteste sono sfociate rapidamente nella violenza. I media [1] britannici scrivono che il patron di Tesla e SpaceX, Elon Musk, il politico di destra Tommy Robinson e altre personalità dell’universo politico-mediatico di destra avrebbero esortato le persone a scendere in piazza. Martedì sera, folle di persone, tra cui alcuni uomini mascherati, hanno occupato le strade della capitale e dei suoi dintorni e hanno incendiato veicoli e case. I manifestanti hanno dirottato e incendiato un autobus della compagnia Glider sulla Newtownards Road, nella zona est di Belfast, e hanno dato fuoco ad alcune auto vicino a Shankill Road e a Newtownabbey; sono state incendiate anche diverse case sulla Crumlin Road e nelle sue vicinanze, nella zona nord della città.
Mercoledì sera le proteste sono continuate e la polizia ha schierato agenti in tenuta antisommossa, idranti e un elicottero. L’agenzia di stampa BBC [2] scrive che le violenze sarebbero state di minore intensità rispetto a quelle del giorno precedente, ma non sono mancati casi di scontri e aggressioni. Le violenze si sono concentrate lungo una strada di Glengormley, appena fuori Belfast: i manifestanti hanno lanciato oggetti e mattoni contro la polizia, vandalizzato case e dato fuoco a cassonetti e a una proprietà abbandonata; la polizia ha risposto usando i cannoni ad acqua contro 200 dimostranti nei pressi della rotonda di Sandyknowes. Durante gli scontri con la polizia, i manifestanti hanno anche eretto barricate improvvisate sradicando la recinzione di una casa lungo la strada.
Nei due giorni di proteste, a venire presi di mira dai manifestanti sono stati principalmente proprietà e luoghi di aggregazione riconducibili a persone immigrate. Martedì, un pastore presente sul luogo delle aggressioni ha affermato che le persone venivano cacciate dalle loro case «perché sono nere»; il medesimo giorno, sulla Shankill Road, due negozi di telefonia sono stati saccheggiati e un negozio africano è stato dato alle fiamme; a Ballyclare, a circa 30 chilometri di distanza, nella contea di Antrim, un barbiere turco è stato aggredito. In generale, sia martedì che mercoledì i manifestanti si sono fatti strada al suono di cori e slogan anti-immigrazione. Almeno tre persone sono state arrestate e incriminate a vario titolo per sommossa, tentato danneggiamento e aggressione a un agente di polizia.