Era il 1978 quando l'Argentina del dittatore Videla tentò di accreditarsi come Paese sicuro e pacificato ospitando i mondiali di calcio. Nonostante le migliaia di desaparecidos (nel 1983, alla caduta del regime, se ne registreranno almeno 30mila), Videla potè contare su un atteggiamento compiacente da parte del quarto potere e timidi tentativi di boicottaggio. Soltanto dopo, l'undicesima edizione della massima competizione calcistica venne etichettata come il mondiale della vergogna. Prima e dopo Videla, si annoverano a livello globale decine di casi simili, tutti accomunati dalla volontà di u...
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