Per un editoriale che annuncia un cambiamento importante, di solito si cercano inizi roboanti. Ma sapete che a noi piace andare dritti al punto e quindi, senza troppe cerimonie, ecco la notizia: da oggi tutti potranno diventare soci de L’Indipendente, acquistando una o più quote della società attraverso Mamacrowd, piattaforma di equity crowdfunding autorizzata e vigilata dalla Consob. La seconda notizia è questa, ed è altrettanto importante perché, vista la situazione economica in cui si trovano molti giornali, il dubbio potrebbe venire spontaneo: L’Indipendente non è in crisi e non ha alcun problema di conti. Tutt’altro. Dalla fondazione a oggi, il numero dei lettori abbonati è cresciuto costantemente, così come il nostro fatturato, che è sempre stato reinvestito al 100% per potenziare l’attività giornalistica. Il tutto senza avere nemmeno un euro di esposizione con le banche.
D’altra parte, quando si avviano operazioni come questa su piattaforme ufficiali, la trasparenza è una precondizione obbligatoria: i nostri bilanci sono interamente pubblici e verificabili da ogni potenziale investitore. Perché lo facciamo, allora? Perché abbiamo molte idee in cantiere e perché vogliamo continuare a crescere, in modo più rapido e strutturato. L’ingresso di nuovi capitali, attraverso la cessione di una parte delle quote, ci permetterà di attuare un importante piano di investimenti per rendere L’Indipendente un giornale ancora più forte, più letto e capace di incidere nel dibattito pubblico.
L’obiettivo è raccogliere una somma compresa tra 250.000 e 500.000 euro, che sarà interamente reinvestita per sviluppare ulteriormente la redazione, l’infrastruttura di sito e app, e per mettere in campo i nuovi progetti su cui stiamo lavorando. Se l’operazione avrà successo, potremo compiere in breve tempo una serie di importanti passi avanti. Se invece non dovesse andare in porto, non cambierà nulla: continueremo a crescere passo dopo passo, come abbiamo fatto fino ad oggi. È importante ribadirlo ai nostri sostenitori e anche a chi — ci sono anche loro — vorrebbe vedere spegnersi l’unico giornale nazionale italiano senza padroni, senza padrini e senza pubblicità: L’Indipendente gode di ottima salute ed è qui per restare.
Ci sono poi due aspetti fondamentali di questa operazione che vogliamo chiarire, soprattutto nei confronti dei nostri lettori e abbonati.
Il primo è questo: stabilito che non stiamo chiedendo aiuto e che quindi nessun nostro lettore deve sentirsi “in dovere” di investire per acquistare quote della società, quella che abbiamo avviato è una campagna rivolta a investitori, che possono essere lettori e sostenitori del giornale, ma non necessariamente. Una campagna di equity crowdfunding (anglicismo traducibile come “finanziamento collettivo tramite la cessione di quote societarie”) si rivolge innanzitutto a chi ritiene interessante, dal punto di vista economico, investire una parte dei propri risparmi su un’azienda con importanti prospettive di crescita, nella convinzione che una piccola quota societaria (nel nostro caso acquistabile a partire da 500 euro), possa in futuro generare utili o essere rivenduta a un valore maggiore.
Diventare azionisti de L’Indipendente è un’opportunità per scommettere sullo sviluppo di una realtà editoriale nata da zero nel 2021 e che, in appena cinque anni, è diventata tutto questo: un quotidiano online autorevole da 3 milioni di pagine viste al mese; un’applicazione scaricata da oltre 100mila persone; una comunità social di mezzo milione di utenti; un mensile d’inchiesta e una casa editrice di libri coraggiosi, con 26 mila copie vendute in due anni. Il tutto con bilanci solidi e nessun debito: un’impresa resa possibile da oltre 10 mila abbonati, in costante crescita.
Il secondo aspetto è quello che per noi, e crediamo anche per chi ogni giorno ci legge e ci sostiene, conta più di ogni altro: L’Indipendente rimarrà al 100% un giornale senza padroni e di conseguenza senza conflitti d’interesse. La cessione riguarderà una parte minoritaria delle quote e chi le acquisterà non avrà diritto di voto né alcun potere di influenzare la linea editoriale. La maggioranza e il potere di indirizzo resteranno interamente nelle mani dei tre soci fondatori del giornale: Matteo Gracis (amministratore delegato), Andrea Legni (direttore responsabile) e Giuni De Cesero (responsabile amministrativa). Resterà invariato anche il nostro obiettivo: fare giornalismo senza compromessi, esclusivamente al servizio della ricerca della verità e dei lettori.
Cinque anni fa, presentando la sfida che avevamo lanciato, e provando a spiegare perché la ritenevamo necessaria, avevamo usato queste parole: “Se i problemi del giornalismo italiano sono nelle relazioni troppo strette con il potere economico-politico e nella ricerca affannosa di sponsor, allora bisogna fare un giornale senza padroni e senza pubblicità. Quindi senza compromessi. Un giornale che abbia il coraggio di parlare delle cose importanti – incluse quelle che i media tendono a tacere – e di andare contro le verità di comodo, ma rimanendo rigorosamente ancorato ai fatti. Questa è la nostra sfida”. Oggi possiamo dire con orgoglio che la prima parte di questa sfida è stata vinta. L’Indipendente è diventato un giornale letto, autorevole e capace di incidere nel dibattito pubblico. Ma non ci accontentiamo: vogliamo diventare ancora più importanti e incisivi. Non per ambizione fine a sé stessa, ma perché crediamo che in Italia ci sia bisogno di un forte giornale libero, indipendente e capace di crescere senza piegarsi alle logiche di mercato e dei grandi poteri economici e politici.
Chi vuole partecipare può farlo attraverso la campagna su Mamacrowd, consultando prima tutti i documenti, i bilanci e le condizioni dell’offerta. Come sempre, sarà una scelta libera e consapevole. Come sempre, il nostro impegno resterà lo stesso: continuare a garantire un’informazione di qualità e senza padroni. Ogni informazione è disponibile a questo link [1].
Ci vendiamo a Voi, per non doverci vendere mai a nessun altro!