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Un italiano di 23 anni ha vinto il concorso di musica classica più importante al mondo

È con gli occhi chiusi e l’espressione concentrata e rapita che Ettore Pagano restituisce, la sera del 27 maggio scorso, l’interpretazione per violoncello della fase finale della Sinfonia Concertante op. 125 di Sergej Prokofiev. Un’esecuzione talmente perfetta da valergli, tre giorni dopo, il Primo Premio assoluto alla 75° edizione della Queen Elizabeth Competition di Bruxelles, una delle competizioni di musica classica più importanti al mondo, quest’anno dedicata al violoncello. Ventitré anni, origini romane, Pagano è il primo italiano a guadagnare tale riconoscimento nella storia del premio.

Nonostante la giovanissima età, la carriera di Pagano è già segnata da una lunghissima scia di riconoscimenti nazionali e internazionali, con oltre 40 primi premi aggiudicati sin dal 2013, all’età di appena 10 anni. Tra questi, spiccano il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Khachaturian del 2022, il premio Franco Abbiati della critica musicale italiana del 2025 e il prestigioso ICMA Classeek Award. Dopo aver preso in mano il violoncello per la prima volta a nove anni, si è lauretato con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, e successivamente specializzato all’Accademia Chigiana di Siena. Attualmente, la sua formazione musicale sta proseguendo presso la Universität der Künste di Berlino. La sua carriera vanta già anche collaborazioni con alcune orchestre di prestigio internazionali e italiane, tra le quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Insieme alla Sinfonia concertante, brano di propria scelta, la prova prevedeva anche l’esecuzione obbligatoria di un brano, uguale per tutti e 12 i finalisti – Four Odes to the Tidings of Flowers della compositrice sino-americana Fang Man. Il violoncello è entrato a far parte delle competizioni del Queen Elisabeth solamente nel 2017, a ottant’anni dalla fondazione del premio. Come riporta la pagina stessa del premio, la sua reputazione si basa in gran parte sul regolamento estremamente rigoroso e sulla giuria, composta da musicisti di fama internazionale.