Quando si è spento a 86 anni in un letto dell’Hospital Militar, ormai vecchio e malato, appena a Santiago si è sparsa la notizia, un gruppo di manifestanti si è radunato in Plaza Italia per festeggiare e cantare. Avevano cartelli con le foto dei loro familiari spariti nel nulla, inghiottiti dal buco nero del terrore. Qualcuno ha tirato fuori delle bottiglie di spumante urlando «è morto, è morto». Una gioia e una liberazione per chi ha sofferto e temuto per una vita il colonnello Manuel Contreras, l’uomo più odiato del Cile, il capo della famigerata DINA, Direzione dell’Intelligence Nazionale, ...
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