Con la caduta del regime di Bashar al Assad in Siria nel Dicembre 2024, dopo 30 anni di spietata dittatura, ci si aspettava che la nuova gestione politica del paese, rappresentata dal presidente Ahmad Al Sharaa, fosse diversa. Le immagini dei prigionieri liberati dalle carceri-lager di Sidnaya, il nuovo clima di libertà, le promesse elezioni, lo stop all’embargo da parte degli Stati Uniti e gli accordi con l’Unione Europea per l’apertura dei mercati hanno dato l’immagine di un paese che vuole cambiare pagina. E di un presidente che, pur venendo da ambienti vicino ad Al Qaeda, sembrava es...
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